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Enrico's BlogIl blog di Enrico L. Barazzoni: per la libertà e contro la psichiatria! |
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Alcuni video interessanti
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6/27/2009 Scie chimiche o scie di condensazione?
Ho pubblicato un video di una strana scia chimica nel cielo sopra il mio paese. Un mio amico mi ha risposto indicandomi il sito di uno scettico, un certo Sig. Attivissimo come fonte alternativa. L’ho letto ed ho risposto con il messaggio che segue al mio amico.
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Ciao, scusa il ritardo nel risponderti. Il sito a cui fai riferimento sembra fare ampio uso di criticismo ed invalidazioni. Se conosci la verità non hai bisogno di invalidare gli altri con insulti gratuiti! Esso è collegato con il CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale. Mi pare che Scientology e le religioni in generale non godano di molta popolarità tra di loro. Chissà come si esprimerebbe il signor Attivissimo nei tuoi confronti se sapesse che tu credi, come io suppongo, di essere uno spirito immortale, di avere vissuto altre vite, che uno spirito nel suo stato nativo sia capace di controllare gli oggetti e l'energia, e forse persino di comunicare con la telepatia e altre cose.... Ma criticismo e invalidazioni a parte, io sono disposto in qualsiasi momento a ritenere le scie chimiche una bufala se mi si presentano argomenti convincenti. Fondamentalmente gli argomenti di questo Attivissimo sono tre: a) le scie chimiche non esistono perché chi ne scrive farebbe la fine della "talpa suicida". Seguendo questo ragionamento dovremmo concludere che la mafia non esiste visto che ne stanno scrivendo... b) le scie chimiche non esistono perché farebbero male anche ai loro autori. Seguendo questo ragionamento anche le industrie inquinanti, le guerre, l'uso di alcool e droghe non esistono perché fanno male anche ai loro autori. c) e ora la prova scientifica: le scie chimiche non esistono perché ci sono delle foto pubblicate su tanto di sito aeronautico che dimostrano l'esistenza di banalissime scie di condensazione. Seguendo questo ragionamento anche le banconote false non esistono perché vi son chiare evidenze che dimostrano l'esistenza delle banconote vere! La questione non è se le scie chimiche esistono o meno.
La questione è cosa sono queste scie chimiche che vediamo da qualche decennio sui nostri cieli? Di cosa consistono? Perché si verificano? Perché prima non c'erano? Perché si verificano anche a quote inferiori ai 10.000 metri e per giunta d'estate dove non sussisterebbero i presupposti per la formazione di scie di condensa? Certo, vi sono i complottisti che fanno ipotesi catastrofiste, ma queste ipotesi non avrebbero molto seguito se qualcuno potesse rispondere a queste domande con dati concreti. La gente tende a riempire i vuoti lasciati dai misteri; e le scie chimiche sono ancora un mistero! L'umanità è aberrata, altrimenti non si spiegherebbero le guerre, la criminalità, la pazzia, l'analfabetismo, le droghe psichiatriche, i terroristi suicidi, l'elettroshock, ecc. Le scie chimiche non mi sembrano poi molto più strane di quanto lo siano queste cose. Guarda il cielo e decidi con la tua testa se queste scie ti sembrano una cosa normale. A me no, e le risposte di Mr Attivisssimo non mi convincono...
In America le madri verranno drogate obbligatoriamente?The Mothers Act: Salva le madri dall'essere obbligatoriamente drogate di Luciano Gianazza - www.medicinenon.it Che cos'è il Mothers Act
Sto ricevendo email in cui mi si chiede di firmare la petizione online contro il "Mothers Act" e anche richieste di chiarimenti da parte di chi ha ricevuto il messaggio che ho fatto girare. In effetti non ho trovato granché in italiano e questo articolo dovrebbe dare un'idea adeguata a riguardo. Letteralmente in questo contesto Act significa Decreto, Legge, quindi una legge a favore delle madri, nello specifico delle future e neo mamme e dovrebbe servire a far sì che le istituzioni si prendano cura di loro durante il periodo della gravidanza, del parto e dopo il parto. Questo perché alcune donne sono state soggette a disturbi di un tipo o di un altro in concomitanza con la gravidanza e il parto. Per quanto si potrebbe pensare che il Mothers Act sia un impegno della comunità nei confronti delle donne nel ruolo di madre, in realtà è stato elaborato dalla lobby di Big Pharma, con il solo scopo di trasformare la gravidanza, il parto e la nascita in una condizione medica in cui si verifica la presenza di malattie mentali da trattare con gli psicofarmaci. La Lobby di Big PharmaSono diversi anni che Big Pharma cerca di far approvare dal Congresso Americano il Mothers Act, ma non è mai passato perché uno dei due schieramenti si opponeva all'altro che era finanziato dalla lobby al fine di farlo approvare. Di solito le lobbies appoggiano finanziariamente uno o l'altro degli ormai soli due gruppi di partiti politicamente opposti per fare approvare provvedimenti favorevoli agli interessi che esse rappresentano o per far cadere quei provvedimenti che invece non sono affatto favorevoli. Questo fa sì che un gruppo politico spinga le approvazioni di decreti o leggi nell'interesse dei loro finanziatori contrastati dagli oppositori che ovviamente portano avanti altri interessi. Questa situazione conduce spesso a un impasse e a logoranti lotte fino all'ultimo voto che possono durare intere legislature. Il problema è che ora questa proposta ha maggiori probabilità di diventare legge perché Big Pharma ha cambiato strategia: Ha finanziato alla pari entrambi gli schieramenti politici con il risultato che sia i Repubblicani che i Democratici voteranno a favore. Questa strategia è già stata adottata in Italia per la proposta di legge di vendere farmaci nei supermercati che è stata bocciata sia dalla maggioranza che dall'opposizione perché Federfarma, la potente lobby dei proprietari di farmacie, ha dato ai due schieramenti (centrodestra e centrosinistra) 250 mila euro complessivi, divisi in parti uguali, quindi 125 mila a uno schieramento, e 125 mila all'altro: sono la somma di tanti finanziamenti da 5 mila, 10 mila, 7 mila, 3 mila, 8 mila che di volta in volta sono finiti nelle tasche dei vari parlamentari, per non fare approvare determinate leggi o farne approvare delle altre che favoriscono gli interessi di Federfarma. Cosa succederà se il Mothers Act verrà approvato?Negli Stati Uniti le donne in età fertile verranno sottoposte a screening allo scopo di identificare malattie mentali pre e post parto per sottoporle, nel caso di riscontri positivi, a trattamenti psichiatrici farmacologici obbligatori. Ovviamente tali malattie sono più o meno collezioni di sintomi di cui a volte possono essere affette anche persone in buone condizioni fisiche e mentali, ma in momenti particolari come la gravidanza o il parto possono essere fatte passare per veri e propri disturbi mentali che necessitano di trattamento con psicofarmaci come antidepressivi e antipsicotici. Il problema investe anche il feto che rimarrebbe ugualmente drogato dai farmaci assunti dalla madre, con conseguenti possibili malformazioni fisiche e ottundimento delle capacità mentali, un futuro irto di difficoltà di apprendimento. Perché la cosa dovrebbe riguardarci? Perché riguarda una serie di abusi che Big Pharma e il suo esercito di psichiatri perpetreranno su delle donne e i loro bambini e ognuno di noi dovrebbe fare la sua parte per evitarlo, non importa a quale nazione appartengano. In ogni caso anche se volessimo egoisticamente pensare ai fatti nostri, il cartello farmaceutico non conosce frontiere e quanto avviene oggi negli Stati Uniti viene poi replicato nel resto del mondo e chi ha pensato che la cosa non lo riguardasse potrebbe invece ritrovarsi con la moglie, la sorella, la madre o la figlia sottoposte a screening e a trattamento psichiatrico. Il Mothers Act attuale che Big Pharma sta spingendo per l'approvazione è noto come "Melanie Blocker Stokes Mom's Opportunity to Access Health, Education, Research, and Support for Postpartum Depression Act of 2009" e prende il nome da Melanie Blocker Stokes, una madre che, dopo aver partorito è stata sottoposta a una serie di trattamenti psichiatrici con psicofarmaci ed elettroshock e poi si è suicidata. Si sostiene che Melanie si sia suicidata perché non si è intervenuti preventivamente e quindi il Mothers Act è considerato un impegno che la comunità deve assumersi al fine di impedire che altre madri facciano la fine di Melanie e questa è la tesi che Big Pharma sostiene tramite i suoi gruppi di facciata. Sarebbe assurdo immaginare che nessuno abbia il minimo sospetto che il suicidio possa essere la conseguenza del trattamento con gli antidepressivi e gli elettroshock quando "pensieri tendenti al suicidio" è uno degli effetti collaterali elencati nei foglietti illustrativi di tali psicofarmaci. E' necessario quindi anche il tuo intervento, il minimo che si possa fare è firmare una petizione online a cui puoi accedere dal link in fondo alla pagina. Passa il link di questo mio articolo ai tuoi amici e conoscenti per informarli di questo vero e proprio pericolo per il futuro dell'Umanità. Ho già inviato questo articolo a più di 2.800 persone. Queste sono briciole, insieme possiamo dare un sostanziale contributo alla lotta contro i nemici dell'umanità. Se ti sembra che sto esagerando è solo perché i media anestetizzano la nostra capacità di valutare. Quello che segue un articolo che ho tradotto per aggiungere altri dati sull'argomento. Il Mothers Act Alimenta un' Industria Multimiliardariadi Evelyn Pringle - traduzione di Luciano Gianazza.La maternità è diventata preda del cartello psico-farmaceutico. Se una nuova normativa conosciuta come Mothers Act diventerà legge, il numero dei bambini drogati tramite la propria madre durante la gravidanza e l'allattamento senza dubbio aumenterà. Il Congresso ha giustamente rifiutato di far passare questo disegno di legge per otto anni. Il titolo ufficiale è attualmente "Melanie Blocker Stokes Mom's Opportunity to Access Health, Education, Research, and Support for Postpartum Depression Act of 2009". La proposta di legge è stata introdotta in Aula durante il 110mo Congresso il 4 gennaio 2007, dal democratico dell'Illinois Bobby Rush e poi reintrodotta in entrambi gli organismi del nuovo Congresso, nel gennaio 2009, dopo che il disegno di legge cadde in prescrizione in Senato l'anno scorso. Il senatore democratico Robert Menendez del New Jersey, dove risiedono un gran numero di aziende farmaceutiche, e Richard Durbin (D-IL) sono i principali sostenitori del progetto di legge al Senato. In un discorso fatto durante l'Assemblea del 30 marzo 2009 dal deputato Rush divenne chiaro l'obiettivo di questa proposta di legge quando ha affermato che "dal 60 al 80 per cento delle nuove mamme sperimentano sintomi di depressione post parto, mentre la condizione più grave, la psicosi post parto, interessa fino al 20 per cento delle donne che hanno partorito da poco. " Dopo che l'Assemblea ha votato per far passare la legge quel giorno, il deputato ha dichiarato: "La legge AR 20 metterà finalmente a disposizione significative somme di denaro e attenzione per la ricerca, selezione, trattamento e istruzione delle madri che soffrono di questa malattia." Il vero obiettivo dei promotori di questa legge è quello di trasformare le donne in età fertile in consumatrici a vita di trattamenti psichiatrici mediante lo screening per tutta una serie di "disturbi dell'umore" e "ansia" e non semplicemente per la depressione post parto. Mai abbastanza viene detto riguardo alla capacità di chiunque, con un camice bianco addosso e un titolo medico, di convincere le vulnerabili donne in gravidanza e le neo-madri che i pensieri e sentimenti che possono provare in un giorno qualsiasi potrebbero essere anormali. La costante sorveglianza e il fuoco di fila di domande, tipo sei depressa?, sei preoccupata, hai cambiamenti di umore?, hai paura della maternità?, dormi bene?, ci sono cambiamenti nella tue abitudini alimentari?, è prevedibile che sortiranno senza ombra di dubbio l'effetto di convincere molte donne che normali pensieri ed emozioni sono segno di disturbi mentali. In un articolo del 13 marzo 2008, "Etichettare la Gravidanza come Malattia Mentale", Byron Richards scrive nel NewsWithViews: "Il Mothers Act ha il netto effetto di riclassificare il processo naturale della gravidanza e della nascita, come un disturbo mentale che richiede l'utilizzo di farmaci psicotropi non verificati ed estremamente pericolosi (che possono facilmente danneggiare il bambino). Il progetto di legge è stato ovviamente scritto dalla lobby di Big Pharma e la sua conversione in legge sarebbe considerata ridicola, se non stesse accadendo davvero." Mentre manie, psicosi, agitazione, ostilità, ansia, confusione, depressione e tendenze suicide sono spesso citate come "sintomi" della malattia mentale, molti degli stessi esatti "sintomi" sono elencati come effetti collaterali sulle etichette di avvertimento per gli antidepressivi, antipsicotici e anticonvulsivanti . Tutti questi farmaci sono attualmente prescritti per trattare "cambiamenti di umore" e "ansia", disturbi per i quali alle donne verrà fatto lo screening se la proposta diventerà legge. Nel caso di donne in gravidanza, nessun farmaco psichiatrico è stato approvato dalla FDA come di uso sicuro. Le nuove clienti acquisite saranno stigmatizzata per tutta la vita con le etichette delle più gravi forme di malattia mentale, semplicemente perché sono abbastanza sfortunate di essere rimaste in gravidanza negli Stati Uniti, dove gravi disturbi procurano grandi profitti a chi prescrive sostanze psicotrope di ogni genere. Nel Medical News Today del 1° settembre 2008 compare un titolo riguardante uno studio che dichiara: "Gli americani Mostrano Poca Tolleranza per la Malattia Mentale nonostante sia in aumento la credenza che la causa sia genetica". Lo studio del professore di sociologia Jason Schnittker dell'Università della Pennsylvania, ha messo in evidenza che mentre gli americani credono che la malattia mentale abbia cause genetiche, il paese non è più tollerante nei confronti del malato di mente di quanto lo fosse 10 anni fa. Lo studio ha esaminato la tolleranza in termini di indisponibilità a vivere accanto a una persona malata di mente, con una casa famiglia per malati di mente nel quartiere, trascorrendo una serata a socializzare con una persona malata di mente, lavorando a stretto contatto con tale persona sul posto di lavoro, facendo amicizia con una persona con una malattia mentale o rimanere sposato una persona malata di mente in famiglia. L'industria multimiliardaria
In un articolo per AlterNet del 18 giugno 2008, il dottor Bruce Levine, autore del libro, "Sopravvivere all'Epidemia di Depressione dell'America" (Surviving America's Depression Epidemic), spiega come funziona il cartello psico-farmaceutico. "Il trattamento della salute mentale negli Stati Uniti è ormai un'industria da miliardi di dollari", riferisce ", e ad essa vengono applicate tutte le regole tipiche di qualsiasi industria". "Non solo Big Pharma ha influenti psichiatri sul suo libro paga, quasi ogni istituto della salute mentale da cui i medici, la stampa e il pubblico ricevono le informazioni sulla salute mentale è finanziariamente interconnesso con Big Pharma". "L'American Psychiatric Association, l'organizzazione professionale della psichiatria, dipende fortemente dalle sovvenzioni da parte delle case farmaceutiche e questo vale anche per Alleanza Nazionale per i Malati Mentali e le altre cosiddette organizzazioni dei consumatori." "Il dipartimento di psichiatria di Harvard e di altre prestigiose università prendono milioni di dollari da società farmaceutiche, e l'Istituto Nazionale della Salute Mentale da fondi a ricercatori che sono finanziariamente connessi con le aziende farmaceutiche". Sono più i Democratici che i Repubblicani che spingono il Mothers Act. L'aumento dei finanziamenti per la campagna elettorale dei Democratici può spiegare questa svolta degli eventi. Nelle ultime otto campagne elettorali l'industria farmaceutica ha dato molti più fondi ai Repubblicani che ai Democratici. Nel 2006, la percentuale era pari al 28% per i Democratici e il 70% per i Repubblicani, secondo il Center for Responsive Politics, un gruppo no-profit che esegue il monitoraggio dei finanziamenti politici. Ma per la campagna del 2008 i Democratici hanno avuto quasi gli stessi soldi dati ai Repubblicani con $5.099.942 rispetto ai $5.680.871 dati ai repubblicani, e questo è probabilmente il motivo per cui i democratici permetterebbero che tale palese schema di marketing di farmaci venga attuato. "Il Mothers Act, mentre sembra un atto di benevolenza, è una misura inutile e pericolosa che si tradurrà in un ulteriore eccesso di prescrizione di farmaci che sono già esageratamente prescritti in modo grottesco.", spiega Kate Gillespie, uno dei legali di punta che stanno portando avanti le cause legali per i difetti di nascita causati dagli SSRI e per i casi di suicidio legati al Paxil, di stanza a Los Angeles presso lo studio legale Baum, Hedlund, Aristei & Goldman. "La proposta di legge è una sentiero pericoloso", ammonisce, "verso la prescrizione forzata alle donne in età fertile di psicofarmaci di dubbia efficacia e con gravi problemi di sicurezza per le madri ed i loro bambini innocenti - farmaci che possono causare terribili effetti collaterali, tra cui, comportamenti con tendenza al suicidio, violenza e devastanti difetti di nascita." Naturalmente, le madri che veramente non riescono a cavarsela da sole dovrebbero essere aiutate", dice la Sig.ra Gillespie, "ma abbiamo davvero bisogno di una legge che preveda che le madri debbano essere esaminate e drogate?" "Togli la politica e Big Pharma, e la pressione per fare approvare questa legge non avrebbe più senso". Secondo il Dottor Levine, per politici un impegno molto meno disastroso, piuttosto che fare il push di farmaci per le madri in gravidanza, sarebbe quello di promuovere l'espansione delle cure mediche per la depressione post parto". Il Dott. Levine afferma che il Mothers Act" omette delle verità" riguardo a Melanie Blocker-Stokes, la donna da cui poi il disegno di legge ha preso nome, e le seguenti informazioni riguardanti il suo suicidio dovrebbero essere rese note: "Melanie Blocker-Stokes ha di fatto ricevuto estesi trattamenti psichiatrici. E' stata ricoverata in ospedale per tre volte in sette settimane, le sono state date quattro combinazioni di farmaci antipsicotici, ansiolitici e antidepressivi, è stata sottoposta a terapia elettroconvulsivante (elettroshock). Ma, nonostante il trattamento psichiatrico - o a causa di esso - Melanie Blocker-Stokes si uccise gettandosi dal dodicesimo piano di un hotel di Chicago". "Non vi è alcuna prova che l'uso di antidepressivi da parte di madri depresse abbassi il rischio di suicidio", dice il dottor Levine, "mentre vi è una grande quantità di evidenze che l'uso di antidepressivi può rendere alcune persone maniacali, agitate, e violente". Promotori per soldi del Mothers ActKatherine Stone gestisce un sito internet chiamato "Postpartum Progress" e inserisce dei post nel blog ogni giorno. Presta la sua opera anche nel consiglio di amministrazione del Postpartum Progress Internazionale come Presidente delle relazioni pubbliche. La sua biografia dice che "è riconosciuta a livello nazionale, premiata sostenitrice delle donne con disturbi dell'umore ed ansia perinatali." "Katherine sul suo sito web riferisce che nel 2001, dopo la nascita del suo primo figlio ha sofferto di disturbo ossessivo compulsivo post parto. La sensazione di isolamento e di vergogna l'ha subito ispirata a creare Postpartum Progress, che è diventato il blog più letto negli Stati Uniti sulla depressione post parto, depressione pre parto, psicosi post parto e altri disturbi relativi a prima, dopo e durante il parto." In un'altra pagina intitolata "L'Arte della Cura Psichiatrica", Katherine dice alle donne di cambiare farmaco se non funziona, perché per la sua diagnosi di Disturbo Ossessivo Compulsivo, afferma: "Ho preso molti farmaci, compresi Effexor, Celexa, Seroquel, Risperdal, Wellbutrin, Luvox, Cymbalta, ecc. Usandoli tutti quanti sono guarita. Alcuni semplicemente hanno funzionato meglio di altri nella cura dei miei sintomi." Termina il suo commento dicendo alle donne: "Troverai il farmaco che va bene per te e migliorerai." La prescrizione di sette farmaci, tra cui due antipsicotici e cinque antidepressivi, per il trattamento dell'OCD (Disturbo Ossessivo Compulsivo) è un tipico esempio di medicalizzazione orientata al profitto che le donne arpionate dal Mothers Act dovranno affrontare, ma la descrizione che Katherine ha fornito si discosta molto dal comparativamente minore trattamento che ha ricevuto, come ha affermato nella pubblicazione del 7 giugno 2004 di Newsweek "Nel mio caso si è trattato di prendere un antidepressivo e di fare una seduta di terapia alla settimana." A parte tutti i gravi rischi per la salute ormai noti per essere associati a questi farmaci, la maggior parte delle donne non potrebbe permettersi la"cura" dei sette farmaci che Katherine ingerito. Secondo DrugStore.com, da un conteggio del dicembre 2008, dal primo all'ultimo, per una fornitura di una dose media di 30 giorni, i farmaci avrebbero questi costi: Effexor $197.86, Celexa $279.92, Seroquel $388.38, Risperdal $652.07, Wellbutrin XI $202.08, Luvox CR $135.99, and Cymbalta $366.62. Il costo del "ecc." è impossibile da calcolare, senza sapere quanti altri farmaci ha preso. Come Postpartum Progress ci sono altri siti finanziati da chi ha interesse che vengano somministrati farmaci. (Le cifre sopra sono riportate sono quelle che spenderebbe una singola persona per la "cura" di un messe e danno un'idea dell'entita del business della "Depressione Post Parto" - n.d.t). Evelyn Pringle scrive editoriali per Scoop Independent News, è una giornalista investigativa focalizzata sull'esporre la corruzione nel governo e delle corporazioni Americane. Articolo sponsorizzato dallo studio legale Baum, Hedlund, Aristei & Goldman. L'intero articolo in lingua originale è visibile su: Mothers Act Fuels Multibillion Dollar Industry Firma la petizione:Stop the Dangerous and Invasive Mothers Act Altri link: Video: Melanie's Voice (MOTHERS Act/Antidepressants/PPD/psychosis) Copyright © by - Luciano Gianazza - - Tutti i diritti riservati. Puoi pubblicare questo articolo su altri siti a condizione che indichi la fonte con link attivo. Se sei d'accordo con quanto scritto, amplia gli argomenti di questo articolo nel Forum. Scegli la sezione più appropriata. Se non sei d'accordo, astieniti 6/24/2009 Dichiarazioni post-voto: sequenza logica
PENSIERI IN-BARAZZATI
Allora, fatemi capire… Al primo turno delle elezioni amministrative il CentroSinistra ha perso circa 20 province. Al secondo turno, i balottaggi, ne ha perse altre 3 o 4. Ieri Franceschini, leader del PD, dichiara: “E’ cominciato il declino del CentroDestra”! Ora, perchè c’è qualcosa che non mi torna? Mi sfugge qualcosa in questa sequenza logica? 6/21/2009 Verona, uomo uccide madre e sorella, era in cura psichiatrica
Altro successo della psichiatria… ____________ Da: TGcom.it 20/6/2009 Verona,uomo uccide madre e sorellaLe ha colpite con diverse coltellateDuplice omicidio nel Veronese. Un uomo, Alessandro Chiaramonte, 38 anni, di Bovolone, ha ucciso a coltellate la madre, Bruna Giusti, 69 anni, e la sorella Marta di 44 anni. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri. Il 38enne, che è stato sentito dai militari e dal pm di turno, sarebbe in un profondo stato confusionale ma è stato in grado di ammettere le proprie responsabilità. Gli investigatori hanno già ritrovato l'arma del delitto. Il duplice omicidio sarebbe stato fulmineo. L'uomo, che con le due donne abitava in una villetta, avrebbe impugnato il coltello e raggiunto le vittime, che si trovavano in due diverse stanze, per colpirle a morte, forse in preda ad un raptus. Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo453042.shtml 6/18/2009 VENIRNE FUORI
“Non capisco perchè i manicomi si chiamino anche “Case di cura”. Avete mai vsto una persona che se n’é uscita sana da una di esse?”
6/15/2009 Aumenta le tue entrate attirando più attenzione - Boost Your Income by Attracting More Attention
6/8/2009 DA' IL BUON ESEMPIO
6/6/2009 INAUGURATA LA MOSTRA SULLA PSICHIATRIA
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani O.N.L.U.S Gruppo internazionale di tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale
Trento, 4 Giugno 2009
COMUNICATO STAMPA Redazione Eventi per pubblicazione
PER LA SECONDA VOLTA TRENTO ACCOGLIE LA MOSTRA MULTIMEDIALE “PSICHIATRIA - UN VIAGGIO SENZA RITORNO”. INAUGURATA OGGI PRESSO IL PALAZZO DELLA REGIONE PIAZZA DANTE N. 1
Oggi 4 giugno 2009, presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione di Trento, in Piazza Dante, è stata inaugurata la seconda edizione della mostra: “Psichiatria - un viaggio senza ritorno”, organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus (CCDU Onlus).
Il taglio del nastro è stato fatto alla presenza dei Consiglieri Provinciali Dott. Giorgio Leonardi, Dott. Renzo Anderle, Dott.ssa Franca Penasa, Dott. Roberto Bombarda, il Vicepresidente nazionale del CCDU, Sig. Silvio De Fanti e il Responsabile Provinciale Sig. Paolo Roat.
La Sig.ra Francesca Ferrari, Presidentessa di Trentino Solidale, nonché la Sig.ra Rina Middonti, Presidentessa dell’Associazione Vitarte, hanno espresso il compiacimento per la presenza di una importante iniziativa culturale di informazione e sensibilizzazione dei cittadini nella città di Trento.
La mostra è stata visitata lo scorso anno da più di 1800 persone, ed è una raccolta-documentario di fatti e documenti originali sugli “orrori ed errori” della psichiatria nel corso dei secoli, lo scopo è quello di informare i cittadini sulla possibilità di abusi nel campo della salute mentale ed informarli sulla tutela dei diritti fondamentali di ogni individuo, come per esempio l’informazione.
Denuncia, inoltre, l’esistenza di abusi perpetrati nelle strutture psichiatriche, come testimoniano le numerose storie raccolte dai volontari del Comitato, come per esempio diagnosi effettuate dopo pochi minuti di colloquio, mancanza di consenso informato sulle cure farmacologiche, somministrazione forzata o sotto minaccia di trattamento sanitario obbligatorio di psicofarmaci ed uso di contenzione fisica.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica 14 giugno (eccetto il 6 ed il 7 giugno), con ingresso gratuito ed orario continuato dalle ore 9.00 alle 20.00. La cittadinanza è invitata.
Per ulteriori informazioni: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Sezione di Trento Tel. 338 71 85 032 Email ccdutrento@tiscali.it www.ccdutrento.org – www.ccdu.org
__________ ![]() ![]() ![]() 6/2/2009 Te l’avevo detto! – I told you!
Una bella e prosperosa ragazza si reca dallo psichiatra: “Dottore mi aiuti! Gli uomini si approfittano di me non appena vengono a sapere che non resisto a chi parla in inglese.” e lo psichiatra: “Oh, yes… I understand!” La via della felicità non può essere percorsa con beni rubati.
5/27/2009 Tempi duri dietro di noi
5/26/2009 Sostieni le persone di buona volontà!
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