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Psichiatria, psicologia e Diritti Umani: aspetti giuridici e sociali28/8/07 COMUNICATO STAMPA
CONVEGNO A FIRENZE - PERSONALITA' GIURIDICHE E SOCIALI A CONFRONTO CONTRO LA CULTURA PSICHIATRICA CHE ETICHETTA I BAMBINI
Si è svolto ieri, presso la Sala Presidenziale della Stazione Santa Maria Novella di Firenze, il convegno dal titolo “Psichiatria, psicologia e Diritti Umani: aspetti giuridici e sociali”.
Al convegno erano presenti: l'On. Francesco Lucchese, Deputato e membro della Commissione Affari Sociali della Camera; il Prof. Saverio Fortunato Specialista in Criminologia Clinica, Docente d'Indagine e Semeiotica del Linguaggio al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione Università di L'Aquila; l’Avv. Francesco Miraglia, la scrittrice Nunzia Manicardi che ha presentato il suo ultimo romanzo “Casi da Pazzi”, caso editoriale del momento, che ripercorre le scelte e le battaglie dell’Avv. Miraglia nella tutela dei diritti umani in psichiatria ed il Sig. Vincenzo Spavone rappresentante dell’Associazione Genitori Separati dai Figli.
Durante il convegno, è stata ribadita l’inesistenza di basi scientifiche delle teorie psichiatriche e psicologiche.
Ciononostante, si è sottolineato, queste discipline pretendono di essere in grado di poter valutare il comportamento umano nei campi legali, famigliari ed educativi che portano a drammatiche violazioni dei Diritti. Le perizie di psicologi e di assistenti sociali, sono responsabili dell’allontanamento di quasi 40.000 bambini dalle famiglie italiane, come ha detto il Presidente Spavone della GESEF, i quali vengono collocati in case famiglie che costano alla comunità svariati miliardi di euro senza contare il dramma e il dolore causato ai genitori e soprattutto ai bambini. Le stesse fallaci teorie sono alla base dei test psicologici che vengono somministrati in un enorme numero di scuole italiane con cui vengono etichettati come malati mentali migliaia di bambini che giustificano la prescrizione di psicofarmaci.
L’On. Lucchese, come medico, nonno e politico, ha espresso grande preoccupazione per questa cultura psichiatrica, informando i convenuti che il convegno psichiatrico ESCAP sta chiedendo alle istituzioni di attivare urgentemente procedure per fare screening di massa sui bambini da zero fino a due anni con lo scopo di individuare precocemente situazioni a rischio di disturbi mentali. Ha letto due delle domande del test usato nelle scuole per l’ADHD: “spesso chiacchiera troppo?”, “spesso spiattella le risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?”. Ha detto che l'On. Casini si comporta sempre così e meno male che non è stato trattato quando era piccolo dato che ora non avremmo un grande politico. Ha ricordato come l’assenza di basi scientifiche nelle perizie che portano all’allontanamento dei bambini dalle famiglie sono le stesse che sostengono le diagnosi. Il Dott. Ernesto Caffo, dal convegno psichiatrico ha dichiarato che circa un milione di bambini sono a rischio di malattie mentali.
I bambini rappresentano per l’industria psichiatrica e farmaceutica un mercato dal valore economico enorme. Per questa ragione, l'On. Lucchese, ha ufficialmente annunciato la presentazione di un disegno di legge per risolvere questo problema e contrastare l’avanzare di questa cultura psichiatrica.
Sia il Prof. Fortunato, specialista in criminologia e docente all’Università dell’Aquila, sia l’Avv. Miraglia del Foro di Modena, hanno espresso preoccupazione per il dilagare di periti e professionisti con lauree "fast food" che causano danni enormi nelle aule dei tribunali e la speranza di un ritorno a figure professionali preparate con la grande cultura della criminologia clinica italiana.
La mostra promossa dal CCDU sarà ancora visibile nella città di Firenze, fino al giorno 29/8
Per informazioni: Halina Walczyk 334-8086417 responsable CCDU Firenze Sito: www.ccdu.org 28/08/2007 Comunicato stampa del CCDU sulla manifestazione antipsichiatrica di FirenzeCOMUNICATO STAMPA
MANIFESTAZIONE PER DIRE "NO AGLI PSICOFARMACI AI BAMBINI"
FIRENZE 27 agosto 2007 – Un migliaio di rappresentanti del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, del Movimento Umanista di Firenze e dell’associazione "Genitori separati dai figli", si sono dati appuntamento ieri in Piazza Indipendenza ed hanno marciato per le strade di Firenze per protestare contro le false etichettature e l’uso ed abuso di psicofarmaci nei bambini.
L’evento, è stato organizzato in occasione del 13° Congresso Internazionale della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ESCAP), riunito in questi giorni a Firenze per promuovere e stabilire come individuare, etichettare e mettere sotto trattamento migliaia di bambini che, in base a pseudoscientifiche tesi, con i loro comportamenti dimostrerebbero di essere malati mentali.
In Italia sono stati recentemente censiti ben 82 centri clinici, per la diagnosi del DDAI (Disturbo del Deficit di Attenzione e Iperattività - ADHD) e autorizzati alla somministrazione di psicofarmaci.
Questo "disturbo" è inserito nel libro psichiatrico più autoritario dei giorni nostri: il Manuale Diagnostico Statistico delle malattie mentali (DSM I-V) che, a prescindere dall’altisonante titolo, non è nient’altro che un elenco di disturbi votati per alzata di mano. Un metodo sicuramente molto democratico ma per niente scientifico.
La psichiatria, senza solide basi scientifiche, sta medicalizzando il comportamento dei bambini, sostituendosi alla famiglia e agli educatori, impedendo di risolvere i reali problemi con false diagnosi e trattamenti estremamente pericolosi, sia dal punto di vista fisico che mentale, per il futuro del bambino.
Il Vice presidente del CCDU Massimo Parrino ha detto: "Bisogna rendersi conto che etichettando il bambino come malato mentale si viola il suo Diritto Fondamentale alla vita. Il suo diritto di sperimentare, crescere e sviluppare il suo pensiero responsabile nei confronti della società stessa. Con questa etichetta mentale insegniamo ai bambini che il loro comportamento deriva dalla ‘malattia’ e li rendiamo irresponsabili e incapaci di reagire alle loro difficoltà dato che l’etichetta li giustifica. Che cosa insegneremo ai nostri bambini: una pillola, ora e nel futuro, risolve e risolverà il tuo problema di comportamento. Questa è la vera violazione dei loro Diritti Fondamentali."
Da segnalare la presenza del dott. Giorgio Antonucci, noto per aver dimostrato che ci si può prendere cura di persone con problemi mentali senza l’uso di camicie di forza reali o chimiche.
Il Dott. Antonucci è intervenuto durante la marcia per sottolineare che: "Un medico dovrebbe curare una persona. La psichiatria invece, con le sue pratiche quali castrazione, lobotomia, elettroshock, torture e psicofarmaci, danneggia la salute delle persone violando il loro diritto ad avere un libero pensiero".
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.
Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Per informazioni: Tel.: 02 36510685 Email: linea.stampa@ccdu.org Sito www.ccdu.org 26/08/2007 Primo passo: ESSERE un successo - Step One: Be a Success
25/08/2007 CONVEGNO E MOSTRA A FIRENZE SULLA PSICHIATRIAFirenze, 21 agosto 2007
COMUNICATO STAMPA
PSICHIATRIA, PSICOLOGIA E DIRITTI UMANI: ASPETTI GIURIDICI E SOCIALI CONVEGNO E MOSTRA A FIRENZE
Lunedì 27 Agosto 2007 alle ore 17 presso la Sala Presidenziale della Stazione Santa Maria Novella, si svolgerà un convegno/tavola rotonda dal titolo “Psichiatria, Psicologia e Diritti Umani: aspetti giuridici e sociali”.
Il convegno con ingresso libero ed i cui promotori sono: il CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), il CSI (Periti e Consulenti Forensi – Firenze) e l’Associazione GESEF (Genitori Separati dai Figli), si propone di trattare le problematiche riguardanti le violazioni di diritti umani in ambito psichiatrico e psicologico, in special modo nello svolgimento delle attività processuali.
Interverranno i seguenti relatori:
On. Francesco Lucchese, Deputato e membro della Commissione Affari Sociali della Camera;
il Prof. Saverio Fortunato Specialista in Criminologia Clinica, Docente d'Indagine e Semeiotica del Linguaggio al Corso di Laurea Scienze dell'Investigazione Università di L'Aquila;
l’Avv. Francesco Miraglia, la scrittrice Nunzia Manicardi che presenterà il suo ultimo romanzo di “Casi da Pazzi”, caso editoriale del momento, che ripercorre le scelte e le battaglie dell’Avv. Miraglia nella tutela dei diritti umani in psichiatria;
Il Sig. Vincenzo Spavone dell’Associazione Genitori Separati dai Figli
Moderatrice Dott.ssa Grazia Gatto laureata in Scienze Giuridiche e Criminologiche
L’iniziative ben si integra con la mostra storico-informativa intitolata: Un viaggio senza ritorno, storia degli errori e orrori psichiatrici organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ente internazionale per la tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale.
Il materiale esposto è costituito da pannelli sinottici con documentazioni video e audio inedite sulle atrocità commesse nell’ambito della psichiatria istituzionale dagli albori ai giorni nostri, mettendo così in luce gli “orrori ed errori” della pratica psichiatrica, ponendoli a confronto con la tutela ed il rispetto dei diritti e della dignità dell’essere umano.
La mostra è stata inaugurata il 20 agosto presso la Sala Presidenziale della Stazione Santa Maria Novella e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 agosto tutti i giorni dalla ore 9,30 alle ore 21 e la domenica dalle ore 11 alle ore 19 con ingresso libero.
Per informazioni: Comitato promotore Tel 02 36510685 E-mail linea.stampa@ccdu.org Sito: www.ccdu.org A RISCHIO PSICOFARMACI OLTRE UN MILIONE DI BAMBINI ITALIANICOMUNICATO STAMPA
A RISCHIO PSICOFARMACI OLTRE UN MILIONE DI BAMBINI ITALIANI Corteo di protesta organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) organizza un corteo di protesta contro il 13° Congresso Internazionale della Società Europea di Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (ESCAP) in programma a Firenze dal 25 al 29 agosto. Domenica 26 agosto con appuntamento alle 10.45 alla Stazione Santa Maria Novella, migliaia di cittadini provenienti da tutta Italia scenderanno in piazza per manifestare contro gli obiettivi di un'organizzazione che affonda le sue radici nel nazismo tedesco. Dopo aver abusato del sistema scolastico italiano, teatro di ricerche epidemiologiche svolte facendo compilare ai ragazzi di scuole elementari e medie test pseudoscientifici e all'insaputa dei genitori (il Garante per la Privacy è invitato ad intervenire), al congresso dell'ESCAP si annunciano gli esiti della ricerca, il già contestato progetto Prisma, dichiarando spudoratamente che il 9,1% del campione (ossia dei nostri figli) soddisfa i criteri per un disturbo psichico secondo la classificazione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), disturbi la cui reale esistenza non è mai stata dimostrata. "Si vogliono in realtà creare i presupposti per sottoporre a cure psichiatriche farmacologiche il 10% dei bambini italiani, quasi un milione di ragazzi compresi tra i 10 ed i 14 anni, un'operazione che porterà decine di milioni di euro nelle tasche delle industrie farmaceutiche e della psichiatria italiana" ha detto Lina (.... ) del CCDU di Firenze, "altro che benessere giovanile!". Eppure l'utilizzo di questi metodi non deve stupire se si tiene conto che uno dei padri fondatori dell'ESCAP è stato lo psichiatra Werner Villinger, membro della società criminale-biologica della Germania, uno tra i fautori più attivi dell'applicazione della Legge di sterilizzazione, consulente del famigerato T4, programma di eutanasia nella Germania nazista. Già braccio destro di Reese, il padre dell'eugenetica, le specialità di Villinger includevano la delinquenza, i bambini e le terapie giovanili di gruppo. Al fianco del CCDU Onlus, gruppo di riforma sociale che si ispira al Citizien Committee for Human Right, organizzazione internazionale statunitense fondata nel 1969 dal Prof. Thomas Szazs e dalla Chiesa di Scientology , scenderà in piazza anche l'associazione "Genitori separati dai figli". Per informazioni: Email linea.stampa@ccdu.org mailto:linea.stampa@ccdu.org Sito www.ccdu.org <http://www.ccdu.org> 21/08/2007 Che c'azzecca la psichiatria con il Telefono Azzurro ?PENSIERI IN-BARAZZATI
Che c'azzecca la psichiatria con il Telefono Azzurro?
C'azzecca eccome!
Infatti il convegno internazionale degli psichiatri che si terrà a Firenze il prossimo 26 agosto sarà diretto dal professor Ernesto Caffo, specialista di Neuropsichiatria Infantile e Psichiatria.
Egli è inoltre fondatore ed attuale presidente di Telefono Azzurro ONLUS.
Ecco il legame tra Telefono Azzurro e psichiatria.
Il Telefono Azzurro è forse uno strumento psichiatrico per aprire una breccia nel fertile mercato dei bambini?
Un bambino può rivolgersi a Telefono Azzurro in cerca di aiuto e trovarsi medicalizzato per il resto della sua vita?
Ecco un esempio di come si può concepire un tradimento in nome dell'aiuto.
Psichiatria: un viaggio senza ritorno
20/08/2007 Dislessia, discalculia o mancanza di tecnologia di studio?LETTERA AI MEDIA DI UN DIRIGENTE DI UNA ASSOCIAZIONE DI RECUPERO DEGLI STUDENTI
Egr. Direttore, sono il Dirigente di un'Associazione, promotrice della didattica di Applied Scholastics con la quale recuperiamo gli studenti nella zona di Bergamo. Ho letto recentemente diversi articoli e lettere su vari media, nei quali si parla di "disturbi di apprendimento". Voglio dare il mio contributo, esponendo la mia esperienza personale, nella speranza che possa apportare maggiore chiarezza. Circa tre mesi fa, nella mia Associazione, si è presentata una dottoressa “specialista in disturbi del linguaggio”, proponendomi i suoi servizi per quei ragazzi che mostrano disturbi di carattere dislessico o di pronuncia nel suono delle parole. Le chiesi quali servizi mi poteva offrire e le relative soluzioni e lei prontamente mi disse che appunto si occupava di questi ragazzi che hanno delle difficoltà di pronuncia, di lettura e di scrittura, però, non aveva un programma specifico per questi disturbi se non il fatto di seguire il ragazzo in base alle difficoltà che dimostrava e di volta in volta stabilire cosa fare. Non mi propose altre soluzioni in merito. Le chiesi allora se avesse riscontrato dei cambiamenti con i suoi interventi sugli studenti, la sua risposta è stata che non era così semplice, perché la dislessia è una malattia, che non si guarisce, ma tuttavia è possibile attenuarla rendendo accettabile il lessico e che in ogni caso non ci sono rimedi efficaci attualmente conosciuti. Sono stato sorpreso da questa risposta perché la mia esperienza è ben diversa. In particolare, nella mia Associazione mi sono occupato di un ragazzino di 11 anni che doveva iniziare la prima media. La mamma mi anticipò che suo figlio aveva grosse difficoltà nel leggere, nello stare in classe per più di due ore e nello scrivere senza errori d’ortografia. Gli avevano diagnosticato una dislessia lieve ma inguaribile; nella scuola pubblica avrebbe avuto l’insegnante di sostegno, cosa che il ragazzo assolutamente non accettava. Io misi alla prova il ragazzo. Era veramente messo male! Non era in grado di fare un discorso se non usando due pupazzi di peluche e facendoli parlare. Per leggere un testo elementare, aveva bisogno di una quantità esagerata di tempo per poi alla fine non essere in grado di ripetermi con parole sue quanto letto. Mi sono dedicato a questo ragazzo a tempo pieno per circa un mese e mezzo chiedendogli il significato di tutte quelle parole che non riusciva a leggere con scioltezza e scoprii con stupore che non ne conosceva il significato, mi riferisco anche a parole molto comuni e di uso quotidiano, così mi soffermavo con lui per chiarirne il significato e fargliele usare in frasi create da lui stesso, il risultato è stato sorprendente! In breve tempo passò dal non voler più assolutamente andare a scuola, al voler frequentare la nostra Associazione. Nell’arco di un anno, non fece mai assenze. Ogni giorno che passava, sentiva che “ce la stava facendo" apparendo molto entusiasta. Ora questo ragazzo, può leggere da solo, fare riassunti scritti e verbali; ha imparato tutte le tabelline quindi è in grado di fare le operazioni di base senza l’uso della calcolatrice, cosa che prima non era in grado di fare. A fronte di quanto sperimentato personalmente, ritengo che la dislessia non solo non esista come malattia legata all’aspetto fisico, ritengo che sia piuttosto un fenomeno determinato dall’ignoranza dell’individuo, dal non conoscere i simboli fondamentali del linguaggio che, una volta appresi, risolvono il problema, problema puramente conoscitivo e non patologico come si pretende di credere o far credere che sia. Negli ultimi tre mesi scolastici (marzo, aprile e maggio) ho accettato un ragazzo di sedici anni, frequentante la prima superiore ed espulso da ben due scuole pubbliche in quanto violento, maleducato ed arrogante. Per capire la situazione, l’ho sottoposto ai test d’ingresso. In matematica, è stato in grado di superare solo l’esame di SECONDA ELEMENTARE! Cominciai quindi a recuperarlo nel programma partendo dagli insiemi, con i numeri interi e decimali ed infine gli feci studiare le tabelline, cosa secondo lui impossibile, utilizzando il metodo usato in “Applied Scholastics” che prende spunto e fonte dalle opere didattiche dell’autore di numerosi scritti e saggi, L. Ron Hubbard. Il ragazzo vide che a distanza di due giorni, aveva già assimilato tre tabelline. Riacquistando fiducia nelle sue capacità, in un mese, aveva imparato tutte le tabelline, aveva imparato a fare le operazioni di base come le moltiplicazioni e le divisioni, senza l’uso della calcolatrice e si sentiva molto felice e REALIZZATO! Suo padre, sorpreso dai risultati, mi chiese cosa stavamo facendo a suo figlio, non avendolo mai visto così CALMO, rispettoso e disponibile nei confronti della famiglia! Nella nostra Associazione non era violento, anzi andava d’accordo con gli altri ragazzi e veniva molto volentieri, (questo ragazzo probabilmente sarebbe stato etichettato come "affetto da discalculia", "affetto da disturbi del comportamento" secondo le nuove teorie molto in voga ultimamente). Se i nostri ragazzi non ce la stanno facendo, a scuola e di conseguenza nella vita, penso che non sia dovuto a gravi malattie inguaribili come la dislessia, discalculia ed altro!! E’ dovuto da un lato alla mancanza di un metodo di studio efficace, pratico e basato su un sistema ragionato di inglobare le informazioni, superando “da solo” o con l’aiuto dell’insegnante (che deve necessariamente conoscere il metodo) le proprie difficoltà d’apprendimento e dall’altro lato alla mancanza di dedizione appassionata e amore per i bambini. Il tutto si aggrava quando si ricorre, come sta avvenendo in alcuni casi, alla somministrazione di psicofarmaci come possibile rimedio.
Claudio Berera Dirigente Associazione Arcobaleno 19/08/2007 Corteo di protesta a Firenze contro gli abusi psichiatrici
18/08/2007 Convegno psichiatrico: come rendere malati tutti i bambiniCONGRESSO INTERNAZIONALE DI PSICHIATRIA A FIRENZE: "COME RENDERE MALATI TUTTI I BAMBINI"
Un evento di grandi proporzioni sta per accadere a Firenze, dove più di 2000 psichiatri dell'infanzia e dell'adolescenza si riuniranno in un congresso internazionale di 5 giorni (dal 25 al 29 agosto 2007). Ma perché la psichiatria si sta interessando così tanto ai bambini? Secondo i messaggi che lo promuovono il congresso si incentrerà in particolare sull'infanzia e l'adolescenza perché questi rappresentano momenti cruciali per effettuare diagnosi tempestive e trattamenti efficaci, sottolineando quindi la necessità del sostegno istituzionale e finanziario, dato il carattere d'urgenza di eventuali interventi. Non c’è che dire: una campagna di marketing in grande stile! Col nuovo anno scolastico alle porte, il congresso sembra fatto apposta per istituzionalizzare gli interventi psichiatrici in ambito scolastico, con lo scopo di "individuare" i bambini a "rischio", etichettandoli e inviandoli alle strutture neuropsichiatriche che li prenderanno in carico. In Italia sono stati recentemente censiti ben 82 centri clinici, per la diagnosi del DDAI (Disturbo del Deficit di Attenzione e Iperattività - ADHD) e autorizzati alla somministrazione di psicofarmaci. Questo "disturbo" è inserito nel DSM-IV, un manuale che elenca le "malattie" mentali, individuate per alzata di mano dagli psichiatri. Per le diagnosi vengono utilizzati questionari con domande relative al comportamento del bambino: basta che su 9 domande, 6 siano positive perché il bambino sia etichettato affetto da DDAI, disturbo, per il quale vengono prescritti a bambini psicofarmaci potentissimi, che viene diagnosticato solo sulla base di test a domandine di questo tenore scientifico: - Ha difficoltà a giocare tranquillamente? - Non riesce a stare seduto? - Da seduto giocherella con le mani e i piedi? - Non riesce a stare in silenzio? Essendo criteri soggettivi, le difficoltà diagnostiche sono numerose, come pure differenti possono essere le valutazioni dei singoli operatori, variando considerevolmente a seconda del contesto geografico-sociale, dell'età e del sesso della popolazione osservata. Tali "disturbi" comportamentali così come altri "disturbi" psicologici dell'età evolutiva, non sono unanimemente considerati delle malattie. Il dibattito in seno alla comunità scientifica nazionale e internazionale è tuttora aperto, anzi molteplici studi negano la classificazione di questi "disturbi" come "patologie". Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani denuncia come le valutazioni e diagnosi psichiatriche sono elaborate in modo che qualsiasi bambino, in qualsiasi momento, potrebbe essere etichettato come malato mentale. La psichiatria, senza solide basi scientifiche, sta medicalizzando il comportamento dei bambini, sostituendosi alla famiglia e agli educatori, impedendo di risolvere i reali problemi con false diagnosi e trattamenti estremamente pericolosi, sia dal punto di vista fisico che mentale, per il futuro del bambino. Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche. Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus Per informazioni: Tel.: 02 36510685 Email: linea.stampa@ccdu.org Siti web: www.ccdu.org www.cchr.org Due ragioni per cui puoi non piacere alle persone - Two Reasons Why People Might Dislike You
14/08/2007 Psichiatria domestica gratuitaI Fondamenti di Scientology
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