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28/07/2009

Disposto a tirare le molotov pur di non andare in ospedale psichiatrico

 

Mi ha colpito in questi giorni la notizia di due anziani fratelli del vicentino, entrambi in cura psichiatrica, uno dei quali "deve" tornare in clinica psichiatrica. Egli si rifiuta, si barrica in casa con il fratello minacciando di usare le molotov se le forze dell'ordine tentano di entrare in casa sua.

Alla fine arriva una squadra speciale, tipo quelle che si vedono nei telefilm con passamontagna e giubbetti antiproiettili che intervengono nei casi di terroristi suicidi o di sequestro di ostaggi civili, ma alla fine, con grande delusione dei giornalisti che nel frattempo si stanno radunando, i due fratelli si consegnano senza punto ferire.

Questo fatto mi suscita due considerazioni:

  • Se una persona rappresenta un pericolo per la comunità perché violenta, dovrebbe essere sufficiente il codice civile o penale per prendere delle misure restrittive, senza dover arrivare ad iniettare in vena delle sostanze psicotrope ad una persona contro la sua volontà. Riuscite a immaginare le reazioni che si avrebbero se anche i criminali "normali" una volta carcerati venissero trattati alla stessa maniera? E allora perché questo viene accettato per persone che criminali non sono? Si parla tanto dei diritti alla salute e di consenso informato sui trattamenti medici, ma si accetta ancora che una persona venga obbligata a subire un trattamento psichiatrico!
  • Quanto piacevole deve essere finire nelle mani di un istituto psichiatrico se le persone sono disposte ad usare le molotov per non andarci?

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24/07/2009

La morte di Michael Jackson è un altro successo della psichiatria?

 

La morte di Mchael Jackson è un altro successo della psichiatria?


La causa esatta del decesso non è ancora stata accertata ma un dato appare acquisito: Michael era un prodotto dell'industria psichiatrica.
Risulta che facesse uso regolare di moltissimi farmaci, anche molto potenti (vedi elenco in fondo a questa nota).

Immagino fosse necessaria una ricetta medica per questi farmaci.
Immagino che qualcuno avesse diagnosticato qualcosa per ordinare quei farmaci.
Immagino che la diagnosi e questi farmaci non fossero quello di cui Michael avesse bisogno come gli eventi hanno dimostrato...

Ergo, siamo di fronte ad un nuovo, ennesimo, eclatante successo della psichiatria.


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Da: Il resto del Carlino [il giorno successivo alla morte di MJ]

I FARMACI

Da anni Michael Jackson faceva uso quotidianamente di moltissimi farmaci

1 ANTACIDO
          Prilosec

2 ANSIOLITICI
          Zoloft
          Paxil

3 ANTIDOLORIFICI
          Demerol
          Dilaudid
          Vicodin

4 ANTIDEPRESSIVI
          Xanax

La Pandemia, il Virus A, la febbre suina e Big Pharma

La Pandemia, il Virus A, la febbre suina e Big Pharma
Postato il Wednesday, 22 July @ 21:05:46 CEST
Argomento:
Vaccinazioni

Vaccinazioni

di Luciano Gianazza - www.medicinenon.it

 

Gli Egemoni di Big Pharma stanno esultando, ce l'hanno fatta! Stanno portando a compimento il più grande business mai fatto in tutta la storia dell'umanità!

Tutto è stato programmato, fin dall'inizio, sfruttando il focolaio di febbre suina in Messico. Perché in Messico? Non negli USA che ha un sistema sanitario propagandato come il migliore del mondo. E il Messico non ci fa proprio una bella figura, ma sul suo territorio, alla frontiera con gli USA stanno sorgendo tanti stabilimenti di industrie farmaceutiche e chimiche, un favore si può fare...

Il continuo martellare dei media infonde paura ai cittadini, fate scorta di mascherine, lavatevi le mani dopo aver toccato qualcosa, o dopo aver stretto la mano a qualcuno, andate all'ospedale a farvi visitare se avete questo o quel sintomo, occhio a chi torna dai viaggi, se ha una febbre sospetta deve essere mandato al pronto soccorso....

Ecc. ecc. il resto lo sai già te lo dicono tutti i giorni e ogni giorno aggiungono qualcosa di nuovo per mantenere viva la preoccupazione e la paura, perché così non protesti per i miliardi di euro che verranno spesi, anzi perché sia tu stesso a chiederlo per salvaguardare la tua salute. Hanno fatto anche una operazione cosmetica, "virus da febbre suina" era un po' bruttino, e poi qualcuno potrebbe non comprare più il prosciutto. Virus A è molto più professionale e non ci fa più venire in mente i maiali.
I vaccini non proteggono ma danneggiano la salute e i danni possono anche essere gravi e irreparabili, come ridotte capacità mentali, inabilità fisiche e perfino la morte. Non sempre i danni sono immediatamente rilevabili e quindi uno può supporre di non averne subiti. Le prove ormai sono numerose e sono comprovate dal fatto che le case farmaceutiche pagano ogni anno milioni di dollari per danni da vaccino agli invalidi e ai famigliari dei morti attribuibili alle vaccinazioni. Se non fosse vero non sborserebbero un centesimo.

Se credi che le vaccinazioni facciano qualcosa di buono è perché stai subendo gli effetti della disinformazione trasmessa dai media e dall'istruzione. Non c'è alcuna differenza fra la disinformazione e l'istruzione ricevuta dalle elementari fino all'università e oltre.

E' necessario smettere di avere paura, non è possibile essere razionali quando si ha paura e si accettano "soluzioni" che creano problemi sempre più grandi. Vaccinare tutta la popolazione mondiale significa dare lo start a un genocidio tale che i crimini di Hitler al confronto sembreranno i dispettucci del ragazzaccio del quartiere.

Non mi farò vaccinare. E nemmeno permetterò che l'iniezione di tali liquidi schifosi venga perpetrata sui miei figli, guai a chi ci provasse. Se dovrò subire la vaccinazione coatta, allora significa che non esiste più alcun diritto e considererò che lo stato non è più garante di essi.

Quali sono, sulla carta, i nostri diritti che verrebbero calpestati se ci fosse un'imposizione a vaccinare? Sono sanciti dalla Costituzione e da altre dichiarazioni tuttora valide:

  • Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
  • Articolo 1 del Codice di Norimberga: ”Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale (…) e prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si deve portare a conoscenza della natura, durata, e di tutte le complicazioni e rischi che si possono aspettare e degli effetti sulla salute o la persona che gli possono derivare dal sottoporsi dell’esperimento”
  • Articolo 7 lettera A della Dichiarazione di Helsinki: “Nella pratica medica corrente e nella ricerca medica, la maggior parte delle procedure preventive, diagnostiche e terapeutiche implicano rischi e aggravi”

Ce ne sarebbe abbastanza da poter dire:" Vaccinazione per il Virus A? No Grazie!" e nessuno dovrebbe avere nulla da ridire. Ma il business è troppo grande per lasciare questa ampia opportunità garantita dalla Costituzione Italiana e da altre Dichiarazioni valide a livello europeo e persino mondiale, escludendo quei paesi dove i diritti sono una chimera.

Il pezzettino dell'articolo 32 che interessa molto ai nostri politici e: "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" (Enfasi aggiunta) Quindi tutti i diritti possono essere aggirati semplicemente facendo un decreto simile a questo:

  • Visto l'articolo della Costituzione 32,
  • Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
  • Vista la dichiarazione in data (...) dell'OMS dello stato di Pandemia bla... bla...
  • Resosi quindi necessaria l'azione preventiva si impone la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini.

Ovviamente il tutto ben infarcito da burocratese, complicanze ecc, ma la sostanza sarebbe questa.

Se venisse messa in atto la vaccinazione coatta per i dissenzienti, in forza di una legge e uno si opponesse mentre si dimena per sfuggire alla siringa si potrebbe affermare che sta dando in escandescenze e potrebbe ricevere pure l'ormai famoso TSO, il punturone di cocktail di psicofarmaci. Anche la vaccinazione obbligatoria potrebbe essere definita TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Se il nostro governo decidesse che tutti i cittadini devono essere vaccinati ha già abbastanza strumenti per farlo, con l'aggiunta di un piccolo decreto legge d'urgenza. Potrebbe anche intimidire, per esempio stabilendo che gli infermieri o altre categorie "sensibili" che si rifiutassero di farsi vaccinare potrebbero essere sospesi dal servizio. I media potrebbero spargere per tutto l'etere: "Bambino non vaccinato morto dopo aver contratto il Virus A." Non è difficile "stabilire" che la causa della morte è stato il Virus A.

Sappi che ad ogni respiro stai introducendo migliaia di virus nel tuo organismo e probabilmente il Virus A sta facendo l'altalena con il tuo inspiro ed espiro, senza che tu abbia alcun danno.

La paura fa perdere la capacità di ragionare, I media contano su questo per poi infilare nella mente delle persone spaventate i loro spin. Noi siamo troppo intelligenti per farci condurre dalla paura e vivere male a causa di essa. Dobbiamo sempre guardare il mondo con animo sereno ed essere ottimisti.

La nostra fortuna è che gli Egemoni di Big Pharma non sono interessati alla nostra salute. Non importa a loro se delle persone moriranno a causa dei loro veleni, ma anche non sono interessati più di tanto se non li useremo.

L'unica cosa a cui sono interessati è che ogni stato acquisti milioni di dosi da tenere in magazzino, se poi verranno buttati alla loro data di scadenza, non gliene importa nulla, i soldi li avranno ormai intascati.

Ti ricordi tutta la caciara per la SARS? Il nostro governo di allora ha acquistato milioni di dosi, per vaccinarci se fosse stato necessario. Saranno in qualche magazzino, magari dichiarati scaduti e rivenduti da qualche incaricato allo smaltimento e ri-ettichettati con un nuovo nome. Per quanto possa sembrare assurdo, l'amministrazione Bush ha fatto un decreto che permette di ri.etichettare i farmaci e quindi negli USA tale pratica è perfettamente legale.

I nostri politici, quelli incaricati di occuparsi del "Virus A" continuano a fare dichiarazioni che verranno vaccinati i primi 20 milioni di Italiani alla tal data, che se non si attua la vaccinazione gli infetti sarebbero tot milioni, invece se si vaccina molti di meno, i morti sono saliti a 500, ecc. Queste sono tutto palle prive di fondamento e non posso credere che chi le dice le ritenga vere. Tutte quelle cifre non sono circostanziate. Suppongo che un politico serio che studi la situazione possa arrivare alle stesse conclusioni a cui io e molte altre persone siamo arrivati.

Quindi si suppone che, non essendo imbecilli, tali politici sappiano cosa stiano facendo, ovvero che stiano portando avanti l'agenda di Big Pharma. Far sapere che non verranno più votati non serve a nulla, perché non gliene può fregar di meno, nel corso di una legislatura riescono a metter via abbastanza milioni di euro sufficienti per garantirsi, pensione inclusa, il resto della vita in agiatezza senza fare nulla e passando le vacanze sul proprio yacht.

"Probabilmente" una volta venduti i vaccini e raggiunta la quota fissata da Big Pharma, i riflettori si spegneranno sul Virus A. Le azioni della Novartis e delle altre facenti parte del cartello farmaceutico saranno alle stelle, i vaccini invecchieranno nei magazzini, poi una volta scaduti daranno un buon profitto a chi si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali.

Intanto fai il passa parola, informare è una cosa che tutti possono fare. Ho visto che le petizioni non servono granché, a meno che non siano fatte come iniziativa politica, ma non ci sperare su questo, Big Pharma da tempo usa la strategia di pagare entrambi gli schieramenti per non avere oppositori. Quelle fatte via Internet vengono regolarmente cancellate da zelanti incaricati non appena arrivano nell'account di posta del politico interessato.

Guarda questo video della Dott.ssa Rima E. Laibow, che ci invita a stare all'erta. Sottotitolato in italiano.

   

Un sentito ringraziamento ad Alessandra per la traduzione e i sottotitoli

Quanto vale il business del Virus A? Ce lo dice in questo articolo Maurizio Ricci, ma le stime penso che siano per difetto. E lasca perdere le spiegazioni scientifiche fornite dalle case farmaceutiche, non riempire di spazzatura la tua mente.
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html

Non dimenticare che più persone verranno vaccinate, maggiori saranno le possibilità che un incidente di poca importanza come la febbre suina possa trasformarsi in una pandemia.

 

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Fonte: http://www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=126&mode=&order=0&thold=0

17/07/2009

Psicanalisi e alcool

 

 

Per smettere di bere ho provato con la psicanalisi.

Adesso mi sbronzo sdraiato su un divano.

Boris Makaresko

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15/07/2009

Ottobre Rosso: Aspettando il default ?

 

Ottobre Rosso: Aspettando il default ? di Eugenio Benetazzo

Pubblicato il 15/07/2009

 

Riceviamo ogni giorno bombardanti rassicurazioni da portavoce di organi istituzionali che il peggio sembra sia passato e che per rilanciare l'economia bisogna solo iniziare a spendere e consumare. Tutto questo in evidente contraddizione con quanto si sta paventando invece negli States, innanzi alla più grande crisi occupazionale della loro storia, forse peggiore di quella degli Anni Trenta. Più che affermare che il crollo è terminato mi sento di dire che siamo innanzi ad un rallentamento della caduta. La mia personale view vede infatti un sostanziale miglioramento del climax finanziario a livello interbancario dovuto soprattutto agli interventi di stato ed a un ridimensionamento degli impieghi. Su quest'ultima voce ritengo che abbiano molto da raccontarci tutti i piccoli e medi imprenditori che in questi ultimi mesi oltre ad una contrazione violenta dei loro fatturati, adesso si vedono negato o revocato l'accesso al credito: inutile dire di come tutto questo avrà spiacevoli conseguenze sulla fiscalità diffusa.
Qui sta il vero pericolo in questo momento di mercato ovvero come gestire nei prossimi trimestri il crollo dei fatturati che in prima battuta si riversa in conteziosi occupazionali e successivamente va a ledere la vita intrinseca dell'apparato statale.  Vedo infatti che nonostante si possano reperire dati agghiaccianti sulla dimensione della crisi, nessuna forza (o forse bisognerebbe dire farsa) politica si sta preoccupando di come gestire o tamponare l'ormai annunciato crollo del gettito fiscale che si sta delineando per l'anno d'imposta 2009.  Già alla fine del primo bimestre di quest'anno Bankitalia ha emesso un gravoso monito sulla sensibile contrazione delle entrate, suscitando non poche preoccupazioni su come verranno gestiti le minori entrate. A riguardo per ben comprendere i rischi che si stanno delineando per il sistema Italia (al pari di altri paesi occidentali) mi permetto di riassumere la dinamica evolutiva della fiscalità diffusa, in modo da consentire a tutti di voi di percepire la reale dimensione della spesa pubblica italiana. Dai dati riferiti alla fine del 2008 possiamo ricavare la seguente torta che ripartisce il debito italiano (oltre 1.660 miliardi di euro) in quattro contenitori: 3/4 del debito sono titoli a medio lungo termine (metà dei quali in mano ad investitori non residenti) ed il restante suddiviso in prestiti e debiti a breve termine. Significativo è il contributo della raccolta postale che concorre a finanziare quasi un decimo del debito. Tutto questo montante di debito genera interessi passivi per oltre 80 miliardi di euro, oltre il 5 % del PIL (significa che l'azienda Italia è finanziariamente oppressa e a meno di fenomenali colpi di spugna non vi è possibilità di ripresa, in quanto gli oneri finanziari incidono eccessivamente sulla vita del paese minandone la capacità di ripresa).

Lo stato italiano è un azienda come tante altre con costi e ricavi propri: i costi sono le spese necessarie a mantenere la sua infrastruttura ed a pagare gli stipendi al personale statale, mentre i ricavi rappresentano le entrate che derivano dall'imposizione fiscale diretta ed indiretta. Il duplice grafico a torta descrive invece come spende e come incassa lo stato italiano, suddividendo per aree di spesa e categorie di entrata.
Tanto per iniziare potete notare come le entrate siano superiori alle uscite di circa 15 miliardi di euro, questo statisticamente è in linea delle attese in quanto si verifica regolarmente negli ultimi cinque anni, tuttavia non rappresenta il bilancio complessivo delle spese ed entrate per lo stato in quanto dobbiamo aggiungere anche le voci di entrata e spesa delle partite in conto capitale (come investimenti e contributi alla produzione) che negli ultimi cinque anni sono state sempre superiori ai 50 miliardi, portando quindi l'indebitamento netto ad oltre i 40 miliardi (questo significa che l'azienda Italia ha necessitato  negli ultimi cinque anni di almeno 40 miliardi, 43 per essere precisi nel 2008, al fine di essere finanziarimente in equilibrio): questa considerazione spiega perchè il debito pubblico è in continua lievitazione. 

Il bilancio dello stato per quel che concerne la fiscalità diffusa pesa circa la metà del debito pubblico a medio e lungo termine, con 666 miliardi suddivisi tra imposte dirette, indirette e contributi sociali: questo fa comprendere l'effettivo carico di oneri a cui sono gravati contribuenti e mondo imprenditoriale.  Particolarmente inquietante è il peso che ha il welfare italiano sul PIL (ovvero il pagamento di pensioni sociali, di anzianità e di vecchiaia) che assorbe quasi il 40 % delle entrate correnti, a dimostrazione di come ormai il Titanic Italia si stia trasformando sempre più in un cimitero di elefanti.  Curiosità: nella voce altre entrate il peso delle accise sugli idrocarburi si attesta a 20 miliardi di euro (in linea con la media degli ultimi cinque anni), mentre raddoppia decisamente il contributo apportato da lotto e lotterie, passando dai 6 miliardi del 2003 ai 12 del 2008.
La voce di spesa più interessante in termini di analisi per macroaree è relativa agli stipendi del personale, oltre 170 miliardi, suddivisa in 94 miliardi per il personale delle amministrazioni pubbliche ed in 78 miliardi per gli enti locali e previdenziali (gli impiegati e dirigenti di INPS & Company costano nemmeno 4 miliardi). Focalizzandosi sulle spese per il personale per tenere in piedi gli apparati ministeriali si scopre quanto segue (guardate la torta):

Pubblica istruzione, difesa e ministero dell'economia rappresentano oltre il 70 % della spesa per stipendi all'apparato statale (fa riferimento al ministero dell'economia per esempio tutto il corpo della Guardia di Finanza). Da una attenta analisi si palesa come la voce riferita un tempo alla "sanità" sia del tutto inconsistente: nella fattispecie il nuovo Ministero della Salute e del Lavoro risulta semplicemente coordinare e gestire l'Istituto del Servizio Sanitario Nazionale, il quale eroga prestazioni sul territorio attraverso enti locali quali le aziende ospedaliere (facenti parte del bilancio delle amministrazioni locali e non centrali). Pertanto il peso della cosiddetta sanità pubblica (almeno dal punto di vista dell'onere occupazionale) deve essere estrapolato dai 78 miliardi di cui si menzionava precedentemente: per ragioni espositive me ne occuperò in un prossimo redazionale.
Sulla base di quanto sino ad ora esposto proviamo a fare una disamina sullo scenario dei conti pubblici italiani, se le entrate caleranno in proporzione al crollo del PIL possiamo stimare un gettito minore di 20/25 miliardi rispetto al 2008, senza considerare che ci sono piccole e medie imprese che stanno valutando addirittura di chiudere per sempre la propria attività (a mio avviso stanno percorrendo la strada migliore).  I costi di esercizio dell'azienda Italia purtroppo sono difficilmente negoziabili, dispetto magari un'azienda industriale che può chiedere l'intervento della Cassa Integrazione Guadagni o meglio ancora ridefinire parte dei propri costi industriali come gli oneri di manodopera. Non è possibile delocalizzare gli insegnanti delle scuole italiane e nè diminuire le prestazioni del servizio sanitario o il pattugliamento del territorio da parte delle forza dell'ordine. Ad ottobre pertanto bisognerà pensare dove iniziare a tagliare oppure come raccogliere velocemente 40/50 miliardi di euro, in questo senso abbiamo in pole position il prossimo condono per il rientro di nuovi capitali oltre frontiera, il quale se produrrà i risultati finanziari attesi non farà altro che spostare in avanti il problema.
Le uniche area di spesa sulle quali è possibile intervenire velocemente sono rappresentate dagli oneri sul debito pubblico, che se fossero semplicemente la metà degli attuali permetterebbero un avanzo netto annuale di oltre 40 miliardi, significa che ogni anno lo stato italiano avrebbe 40 miliardi (quasi il 3 % del PIL) da poter spendere per abbattere ancora il montante di debito residuo oppure per politiche sociali con interventi a pioggia sul territorio. Considerando che metà del debito a medio lungo termine è in mano ad investitori non residenti potrebbe essere proposta una qualche forma di congelamento degli interessi al fine di limitare l'onere finanziario: questa affermazione vi potrà sembrare azzardata o ridicola, tuttavia la matematica ormai non lascia molto all'immaginazione per quanto abbiamo sin'ora trattato. Ricordo che quando l'Argentina dichiarò il proprio default (ovvero impugnò il proprio debito), il rapporto debito/PIL si attestava oltre il 120 per cento ed i 3/4 del debito erano sottoscritti da investitori esteri. Alla fine del 2008 il rapporto debito/PIL italiano era al 105 per cento: ora considerando che al momento in cui scrivo, questi dati riguardavano più di sei mesi fa, mentre oggi sappiamo che il debito pubblico italiano si attesta a 1.750 miliardi di euro e le proiezioni sul PIL italiano parlano di una contrazione superiore al cinque per cento (visione ottimistica), mi verrebbe da dire che il debito/PIL italiano per la fine del 2009 potrebbe stimarsi oltre il 115 per cento.
Ognuno di voi pertanto tragga le relative conclusioni: almeno questi sono dati contabili oggettivi che non possono essere smentiti o tacciati di catastrofismo. Purtroppo anche per il nostro paese si delinea sempre più il cosiddetto scenario argentino ovvero uno scenario per il paese con un'economia debole e una moneta troppo forte che porta alla perdita di competitività e al continuo ricorso all'indebitamento.  Non mi stupirei se venisse paventata anche una superpatrimoniale improvvisa sui depositi con prelievi coatti per tamponare il più possibile l'emorragia finanziaria che si sta delineando per i prossimi semestri (vi ricordo che già nel 1991 il Governo Amato si invento il prelievo del 6 per mille su tutti i depositi dalla sera alla mattina).
Altre soluzioni che consentano di risolvere velocemente quanto sollevato non ne vedo, a meno di iniziare a tassare la prostituzione o ridefinire la spesa di rappresentanza popolare (dal consigliere comunale all'europarlamentare passando dal dirigente dell'ASL). Su queste considerazioni intravedo pertanto un clima politico da ottobre rosso per il nostro paese con l'attuale governo che potrebbe esporsi ad una improvvisa destabilizzazione politica a causa della continua cantilena messa in onda ogni giorno sul tubo catodico del tutto va bene a fronte di un peggioramento ingestibile dei conti pubblici.  La recente candidatura di Beppe Grillo alla guida del PD (che mi sento di appoggiare pienamente), qualora lo portasse alla guida del partito, forse potrebbe dare quella sterzata improvvisa al timone del Titanic Italia per evitare di colpire l'iceberg che ormai si è avvistato a prua. E per una volta tanto non ci sarebbe niente da ridere con un comico alla guida di un movimento popolare che punta ad un rinnovamento e rinascita nazionale.


Copyright @ 2009 - Tutti i diritti riservati
Riproduzione concessa con riproduzione della fonte
EugenioBenetazzo.com

Fonte: http://www.eugeniobenetazzo.com/ottobre_rosso.htm


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12/07/2009

Bianchini, lo stupratore seriale di Roma: un altro successo della psichiatria?

 

Il presunto stupratore seriale di Roma è un altro successo della psichiatria?

Come evidenziato nei due articoli riportati sotto, ci sono almeno due buone ragioni per ritenere che Bianchini sia un prodotto (un altro, l’ennesimo) della psichiatria: il fatto che lo psichiatra forense lo abbia classificato innocuo (e causato quindi la sua messa in libertà) per temporanea incapacità di intendere e di volere; il fatto che, successivamente, sia stato sottoposto a trattamenti psichiatrici.

La prova evidente che due sbagliati non fanno un giusto!

Quando si comincerà a mettere in stato d’accusa anche gli psichiatri coinvolti in questi episodi?

Enrico L. Barazzoni

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Da: AGI news on

STUPRI: AVV. CAROLEO, SU BIANCHINI SONO STATO FACILE PROFETA

(AGI) - Roma, 11 lug. - "Se nel '96 si fosse prestata maggiore attenzione al caso di Luca Bianchini, adesso non staremmo qui a parlare delle decine di donne vittime di brutali aggressioni a sfondo sessuale". Lo ha dichiarato l'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi che tredici anni fa difese una donna aggredita in casa da Luca Bianchini, fermato ieri dalla Polizia per gli stupri di Tor Carbone e Bufalotta, all'epoca suo vicino di pianerottolo.
  Bianchini, pero', non fu condannato perche' in udienza preliminare una perizia stabili' che non era capace di intendere e di volere al momento del fatto. "Si disse in sostanza - ha ricordato oggi il penalista - che un ragazzo normale e sano di mente puo' aggredire una donna solo perche' in preda ad un raptus. La mia assistita accolse quella decisione con disperazione perche' avrebbe dovuto convivere ancora un po' nello stesso stabile dell'aggressore e perche' a quella scena di violenza assistette suo figlio che all'epoca aveva 10 anni. La conclusione e' - ha proseguito l'avvocato Caroleo Grimaldi - che forse in quella circostanza la scienza medica e la psichiatria forense non hanno approfondito in maniera seria la questione [NdR – grassetto corsivo aggiunto], io all'epoca lanciai un allarme e purtroppo i fatti mi hanno dato ragione. Sono stato su Bianchini profeta inascoltato".

Fonte: http://www.agi.it/news/notizie/200907111620-cro-rt11074-stupri_avv_caroleo_su_bianchini_sono_stato_facile_profeta

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Da: CORRIERE DELLA SERA.it

L'ARRESTATO

Il biglietto: voglio guarire e avere tanti rapporti

A casa film porno dal titolo «Stupri gallery». Trovato un memorandum: basta con gli impulsi

Luca Bianchini

Luca Bianchini

Aveva tre obiettivi Lu ca Bianchini e li aveva annotati in un bigliettino che i poliziotti han no trovato nel suo comodino. È scritto in stampatello: «1. Guarire definitivamente dalla malattia pri ma possibile. 2. Essere sereno e li bero la sera quanto torno a casa. 3. Avere tanti rapporti con donne grandi e stare tranquillo senza im pulsi a breve». Impulsi, come quello scattato il 2 giugno quando la telecamera puntata all’ingresso di un garage lo riprende mentre segue una don na. Si muove di soppiatto e appena la preda è a pochi metri si cala il passamontagna sul viso e tenta di braccarla. Lei comincia a urlare, lui fugge. Impulsi, come quello che dopo una violenza lo spinge a rivestire la vittima, ad accarezzarla e rassicu rarla tanto che lei dirà poi in lacri me: «Mi ha trattata come fossi una bambina».

Impulsi, come quello che lo inci ta a ripetere le scene viste nei filmi ni porno che collezionava: «Ti stu prerò », «Stupri dal vero», «Stupri gallery», «Violentata sulla sabbia», «Perché i gatti» che sulla copertina ha la foto di un aggressore con pas samontagna, «Belve col mitra», «Arancia meccanica». Forse era co piato anche il video che il 26 giu gno a mezzanotte e un quarto ha registrato sul suo telefonino: si ve de il pavimento e in sottofondo lui ossessivamente ripete «bella, bel la, bella». O forse era stato ispirato da un libro che custodiva come fos se una guida: «Ladri di piacere- stu pri e violenze su donne» di Franco Pola.

Ha 32 anni Luca Bianchini e una vita apparsa sempre normale ad amici e conoscenti. Un’esistenza addirittura «noiosa» per la sua fi danzata che venti giorni fa lo ha la sciato «perché lui non aveva mai voglia di fare nulla, la sera non ci vedevamo quasi mai» e adesso non sa darsi pace per aver vissuto oltre un anno accanto a un mostro. Ai poliziotti che ieri mattina so no andati ad arrestarlo nel suo uffi cio di addetto contabile presso la società «Metropolitane srl» dice su bito che «è uno sbaglio, avete pre so un abbaglio».

Ma la sua vera per sonalità emerge quando si trova faccia a faccia con Vittorio Rizzi, il capo della squadra mobile di Ro ma che per oltre un mese gli ha da to una caccia senza tregua. L’inda gine è chiusa, le prove sembrano schiaccianti. Ma Rizzi è investigato re esperto, gioca la sua carta per ot­tenere una confessione: «Tra sei ore arriverà il risultato del tuo Dna e sarai in trappola. Possiamo avere un atteggiamento di comprensio ne se sarai tu a raccontare la veri tà ». Bianchini lo guarda fisso e lan cia la sfida: «Sono tranquillissimo. Non ho fatto questi stupri». Ha due passioni Luca Bianchini, ma quella per il sesso violento è riuscito a tenerla segreta fino a ie ri. L’altra invece è la politica e la sbandierava, probabilmente la uti lizzava proprio per nascondere a tutti la sua reale personalità. Ades so chi credeva di conoscerlo bene dice che «quando è diventato coor dinatore della sezione del Pd del Torrino ha coronato un sogno».

E forse non è un caso che Riccardo Milana, il segretario romano del partito, non riesce quasi a credere che quanto è accaduto possa esse re vero. «Quando l’ho saputo, mi stavo sentendo male» dice. Come la mamma di Luca che dopo l’arre sto è svenuta. Il padre invece è an dato subito in questura. Ha trascor so ore nella sala d’aspetto, ma ave va ben chiaro che sarebbe tornato a casa da solo. I genitori sanno bene quale mac chia ci sia nel passato del loro ra gazzo, ma forse erano convinti che quella brutta storia fosse stata dav vero superata. Luca viveva con lo ro nel 1996 quando aggredì la vici na del piano di sotto e le diede una coltellata dopo aver cercato di stu prarla.

Fu arrestato dopo qualche ora, però all’udienza preliminare il giudice stabilì che «al momento del fatto non era in grado di inten dere e di volere», dunque lo man dò assolto. A nulla servirono le pro teste della signora e del suo avvoca to Francesco Caroleo Grimaldi che in aula affermò: «Si è stabilito che un ragazzo assolutamente norma le può aggredire una donna ogget to delle sue fantasie erotiche e ri manere impunito in quanto la scienza ufficiale giustifica tutto con la teoria del raptus». Luca Bianchini fu mandato in un Centro di igiene mentale, rimase a lungo sotto osservazione [NdR - grassetto corsivo aggiunto]. Len­tamente cominciò ad acquistare un’apparente normalità che poi si è trasformata in una vita pubblica senza scosse.

Lo specchio della sua vita è l’appartamento anonimo do ve aveva scelto di vivere, nella zo na di Cinecittà. Ingresso, bagno, cucina, saloncino a camera arreda ti con i mobili dell’Ikea, nessun toc co personale, niente quadri alle pa reti, soltanto un grande televisore ai piedi del letto e tanti libri di giu­risprudenza che continuava a sfo gliare senza ormai alcuna speranza di arrivare alla laurea. I segni della sua perversione criminale che lo aveva trasformato in uno stuprato re seriale li teneva celati nei mobili dove aveva nascosto filmini hard e quelle fascette nere di plastica che come fossero manette stringeva ai polsi delle sue vittime prima di co minciare a palparle e leccarle sul collo.

Fiorenza Sarzanini
11 luglio 2009

Fonte: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_luglio_11/ilbiglietto_casa_stupratore_sarzanini-1601557937726.shtml?fr=correlati

10/07/2009

Cinque modi per diventare ricco - Five Ways to Get Rich

 

 


Five Ways to Get Rich

If you think about it, there are only five ways you can get rich.
1. Gamble. Buy lottery tickets or spend your vacation time in a casino trying to hit it big. Unfortunately, most people, even professional gamblers, eventually lose all their money with this method.
2. Sue somebody. Get the driver of a new Mercedes to hit you and then sue. Fall and smash your face in a jewelry store and then sue. Pretend to find a severed finger in your can of soup and then sue. Unfortunately, with this method, you can hurt yourself or wind up in jail.
3. Marry a wealthy person or inherit your money. Finding a rich person, who wants to marry you, may be difficult. Being nice to wealthy relatives until they die can take many years. In either case, you have very little control of your future wealth.
4. Steal. Some people spend years trying to steal money through the Internet, with investment schemes or by embezzling company money. Yet just like bank robbers, they usually get caught and live out their lives in prison.
5. Earn it. Yes, the honest approach is actually the easiest and the most likely to work for you. You provide a service or product that people need and you deliver it. The greater your “service capacity,” the richer you get!

What Is Your Service Capacity?

Capacity: The maximum limit. The greatest amount possible. The highest quality possible.
Service: A valuable act or useful product that you provide to others.
How much service can you produce? It doesn't matter if you are providing it or not. What are you capable of providing?
For example, two auto repair shops in the same town can fix your car's engine. But one of the repair shops can also paint your car and replace your tires. It has a greater service capacity than the other shop. Therefore, it has the capacity to earn more money.
Organizations thrive or die based on their service capacity. The same principle applies to you as an individual.
“The greater the investment in more service capacity, the greater the ability to get more service capacity utilized.
“The greater the service capacity utilized, the greater the service delivered.
“The greater the service delivered, the greater the income.” -- L. Ron Hubbard

Based on this quote, you can see a formula for earning more money:
1. Invest in your service capacity.
2. Get your service capacity used.
3. Deliver more service or more products; or provide a better service or better products.
4. Increase your income.

Examples

A hairdresser has a shop with one work station. She averages 10 customers per day which is her maximum service level. She reads the above formula and decides to invest in her service capacity.
She buys another chair, another mirror, more tools and the supplies she needs to create a new work station. She hires an assistant to answer the phone, schedule appointments and take payments. They use the new workstation to give shampoos, give fast haircuts and other uses so they can see more customers. She gets her greater capacity used and sees 18 customers per day.
She continues using these five steps, hires and trains hairdressers in her new system, forms partnerships, builds a chain of hair salons and becomes rich.
As another example, you enter data into a computer. You feel like you have a dead-end job. You make $12 per hour and have no job security. You decide to invest in your service capacity by increasing the value of your time.
You notice that whenever the computers crash in your office, everyone sits and waits for the technician to fix the problem. You know the technician makes $40 per hour. So you invest your free time learning how to fix the computers. You are ready to get your service capacity used.
You corner your boss and say, “I've learned how to fix the computer problems and since I'm already here, we won't have to wait for the technician. I'll only charge $30 per hour. If I can't fix it and need to bring in the technician, you don't need to pay me for my time. And to prove I know what I'm doing, I'll fix them the next time they crash for only $12 per hour. After that, $30 per hour. Is it a deal?”
Your boss thinks for two seconds and says, “Deal!”
One thing leads to another and you are making $40 per hour within four months. You continue to invest in your service capacity until you can fix several types of computer systems. You start your own company, constantly increase your service capacity and you eventually become rich.
Anyone can invest in their service capacity.

More Service Capacity Investment Examples

A Texas book publishing company hires a team to translate their best-selling books into Spanish. They can now produce twice as many books using their existing book deals.
A real estate agent is making no money selling homes. She invests several weeks learning to buy and sell office buildings, shopping malls, apartment complexes, vacant land and investment property. She triples her service capacity and uses her existing connections to find deals and boost her income. As the real estate market improves she has more profitable work than she can handle.
A restaurant invests in more staff training so it can expand its hours. It now serves earlier breakfasts and later dinners. The restaurant income increases by 35%.
Instead of drinking beer after work, an auto mechanic gets the shop owner to show him how to create custom paint jobs. The mechanic earns more pay as an auto painter and the shop owner can now sell a new service.
If you study the history of every successful business and every successful individual, including the richest people on the planet, you will discover they all began their path to wealth by investing in their service capacity. The state of the economy has nothing to do with it.

Recommendations

1. Write down five ways you can invest some time or money to increase your service capacity.
2. Select one of these ideas and make the investment this week.
3. Get your new service capacity used.
4. Deliver more service or more products; or provide better service or better products.
5. Make your income increase.
With a little thought and creativity, you can find many ways to increase your service capacity so you can also become rich. No need to gamble, sue people, steal money, marry a rich person or wait for a wealthy relative to die. Let others try to do that while you travel up your road to wealth.


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