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31/10/2008

Discussione su YouTube - Troppi bambini sono su droghe psichiatriche - Too many kids on psych drugs #1

 

Citazione

YouTube - Too many kids on psych drugs #1
  
29/10/2008

Glaxo Smith Kline - risarcimento di 40 milioni di dollari per l'uso di Paxil sui bambini

 

Comunicato Stampa

Conflitto d’interesse: la collusione tra psichiatria e case farmaceutiche

Non stupisce la notizia [1] che gli psichiatri siano stati nuovamente “pescati con le mani nella marmellata”. Parliamo degli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-V). La “bibbia” della moderna psichiatria.

Da una ricerca effettuata dal CSPI [Center for Science in the Public Interest – Centro per la Scienza nell’Interesse Pubblico] sono emersi diffusi conflitti d’interesse tra gli esperti incaricati alla supervisione della prossima edizione del manuale diagnostico dell’Associazione Psichiatrica Americana (APA) che dovrebbe essere completato nel 2012. Nelle pagine del suo sito, il CSPI riporta che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del DSM ha riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. L’analisi è basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell’APA.Bambini e psicofarmaci

IL DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono quasi esclusivamente americani e membri dall’Associazione Psichiatrica Americana. Viene usato come strumento diagnostico, non solo per il trattamento individuale ma anche nelle cause per la custodia dei bambini, nei casi di presunta incapacità mentale, nei tribunali, nell’istruzione e in tanti altri campi.

Ecco la testimonianza di uno psicologo che ha partecipato alle udienze del DSM:

I disturbi mentali vengono stabiliti senza una base e procedure scientifiche. Il bassissimo livello di sforzo intellettuale è sconvolgente. Le diagnosi vengono sviluppate tramite un voto a maggioranza, allo stesso modo in cui ordinerebbe del cibo in un ristorante. Poi il tutto viene inserito in un computer. [Paula J Caplan, PhD., They Say You’re Crazy (New York: Addison-Wesley Publishing Company, 1995), p. 90]

O quella di Lynne Rosewater, una psicologa che ha partecipato ad un’udienza del DSM presieduta da uno dei principali architetti del manuale, lo psichiatra Robert Spitzer:

Stavano avendo una discussione su un criterio del disturbo da personalità masochistica e la moglie di Bob Spitzer [assistente sociale e unica donna a fianco di Spitzer alla riunione] disse: ‘Io lo faccio spesso’ e lui disse: ‘Ok, eliminalo’. Tu guardi questa cosa e dici: ‘Aspetta un attimo, noi non abbiamo il diritto di criticarli perché questa è una ‘scienza’? [Paula J. Caplan, They Say You’re Crazy, (New York: Addison-Wesley Publishing company, New York, 1995) p. 91]

Ed è di questi giorni la notizia che la Glaxo Smith Kline è stata condannata a rimborsare 40 milioni di dollari per l’uso di Paxil sui bambini. La causa legale era basata su un documento interno che dimostrava come la Glaxo Smith Kline avesse promosso il Paxil come un effettivo farmaco per bambini e adolescenti a dispetto di comunicazioni interne che confermavano che la sperimentazione clinica di Paxil nella depressione pediatrica non superava l’effetto placebo delle pastiglie di zucchero, e anzi mostrava un tasso di suicidalità molto superiore al placebo. Ciononostante GSK ha messo sul mercato il Paxil come “considerevolmente sicuro ed efficace” sui bambini depressi.

Purtroppo anche questo non ci stupisce.

Solo stamattina una mamma ci ha chiamati preoccupata perché suo figlio stava dando i numeri dopo una prescrizione di Felison (tranquillante). Il figlio è una persona con problemi di droga e alcol. Non siamo medici, ma semplicemente leggendo il bugiardino, come avrebbe fatto qualsiasi medico competente, abbiamo scoperto che è sconsigliato per questo tipo di persone. È possibile che questo psichiatra non l’abbia fatto?

Tante altre persone ci contattano giornalmente per denunciare non solo i devastanti effetti collaterali degli psicofarmaci che assumono, ma chiedono anche come possono fare per uscire da questo tunnel visto che gli psichiatri che li hanno in carica, non solo non prendono in considerazione le loro denunce sugli effetti collaterali, ma li ricattano con lo spauracchio di ricoverarli contro la loro volontà se non li assumono, quindi sono impauriti e totalmente inermi di fronte a tale abuso di autorità.

Analizzando i metodi psichiatrici sulla base dell’epistemologia, o anche solo utilizzando un minimo di conoscenza scientifica e un po’ di buon senso, si scopre puntualmente che i metodi psichiatrici hanno ben poco a che vedere con quelli di ogni altro tipo di scienza, sia fisica, sia biologica che medica. 

Gran parte dei “professionisti” della salute mentale sono stati formati a questa scuola che manca totalmente di scientificità. Ed ecco spiegata la causa dell’incompetenza della maggioranza degli psichiatri. Ma perché dobbiamo continuare a far pesare sulle tasche dei contribuenti (cioè le nostre) questa disciplina che non ha mai dimostrato nei fatti la sua efficacia e competenza? Questi fondi dovrebbero essere destinati a strutture e metodologie che possano dimostrare nei fatti la loro funzionalità per il bene nostro e di tutta la nostra società

Esistono alternative e metodi non invasivi, che danno risultati reali, dove la persona viene messa al centro e i suoi diritti vengono rispettati e tutelati, un esempio sono i lavori del dott. Mariano Loiacono, del dott. Giorgio Antonucci e di alcuni altri.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.
Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus

Sezione di Trento

www.ccdutrento.orgccdutrento@tiscali.it

[1] Fonti: Nopsych.it - Naturalnews.com

26/10/2008

I diritti umani non sono né di destra né di sinistra

 

ATT00131

La mano nera della psichiatria

Sempre più spesso comportamenti comuni vengono etichettati come disturbi psichiatrici, senza diagnosi specifiche, soprattutto nei bambini, che vengono in questo modo trattati con metanfetamine simili alle odierne droghe da strada.

Contributo di Davis Fiore: Leggi tutto


ATT00132Friuli Venezia Giulia. 250 mila euro di risarcimento per un TSO

Un giovane di Pordenone di 28 anni ha chiesto 250 mila euro di risarcimento al sindaco e a due medici per un TSO improprio: è il secondo caso a Pordenone.
Leggi tutto


Molinari come nel film "Qualcuno volò sul nido del cuculo"?

Trieste: 11 di ottobre 2008. La Digos di Trieste insieme a Vigili Urbani e Vigili del Fuoco fa  irruzione
rompendo finestre sparpagliando carte dappertutto presso gli uffici siti in Porto a Trieste (IT) di Pietro Molinari e lo portano via imponendo su ordine del Sindaco di Trieste Roberto di Piazza spalleggiato ATT00133dallo psichiatra del centro Igiene Mentale applicano il T.S.O.

Contributo di Esopo: Leggi tutto


I diritti umani non sono né di destra né di sinistra

Salute Mentale: una riforma che non è solo un ritorno ai manicomi, ma un'ulteriore invasione della psichiatria nelle nostre vite.

Contributo del CCDU: Leggi tutto


ATT00134Conflitto d'interesse: collegamenti tra psichiatria e case farmaceutiche

Pescati con le "mani nella marmellata" gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-V).

La "bibbia" della moderna psichiatria. Leggi tutto

Questo ed altro su www.nopsych.it

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24/10/2008

Senato - De Eccher presenta il DDL contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini

 

CCDU Symbol Comunicato Stampa

Senato - De Eccher presenta il DDL contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini

Continua la lotta del Senatore Cristano De Eccher contro gli abusi di psicofarmaci sui bambini.

Dopo l’approvazione da parte della Provincia Autonoma di Trento della Legge n. 4 del 6 maggio 2008 “Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti” che pone il divieto dei test psicopatologici nelle scuole e tutela i bambini dall'abuso di sostanze psicofarmacologiche, il Senatore Cristano De Eccher ha presentato un testo simile al Senato della Repubblica Italiana (DDL n. 1097, Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti, http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/32496_testi.htm).

Questo disegno di legge si propone di limitare gli abusi di psicofarmaci sui bambini e i relativi drammi familiari.

… a causa di eccessive diagnosi psichiatriche di disturbi infantili che riguardano il comportamento e l’apprendimento come, ad esempio, il disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD), a milioni di bambini in tutto il mondo vengono somministrati psicofarmaci che provocano assuefazione. Il presente disegno di legge si pone quindi lo scopo di intervenire, drasticamente, su questo orientamento terapeutico che, peraltro, trae la sua origine nella società americana della fine degli anni 80 e che ha portato anche a risultati tutt’altro che curativi. Si sono, infatti, verificati casi di morte ed invalidità che hanno manifestato l’urgenza di approvare numerosi provvedimenti restrittivi, e questo è avvenuto grazie all’intervento della Citizen Commission on Human Rights (CCHR).

Ma è anche volto a tutelare la democrazia.

… appare opportuno segnalare un episodio della nostra storia recente. Alcuni anni fa, di fronte alla cosiddetta emergenza AIDS, fu avanzata la proposta di effettuare obbligatoriamente il test HIV su tutti i cittadini italiani. Si trattava in quel caso di una malattia infettiva, potenzialmente mortale, e di un test organico oggettivo. Il Parlamento, il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale si espressero negativamente, consapevoli del principio fondamentale della democrazia per il quale è lo Stato a servizio del cittadino e non viceversa. Eppure si trattava di una malattia organica, infettiva, potenzialmente mortale e di un test oggettivo. In questo contesto siamo di fronte a psicopatologie discusse, certamente non infettive, a test non oggettivi ed a nessun pericolo sanitario incombente. Inoltre tali controlli rivelerebbero dati sensibili e relativi a bambini. I test psicopatologici nelle scuole rappresenterebbero l’invasione dello Stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: si fondano, infatti, su una visione dello Stato non corretta con conseguente grave rischio per il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini.

Ci auguriamo che il Parlamento Italiano raccolga questo disegno di legge e lo recepisca come già è successo nella Regione Piemonte e nella Provincia Autonoma di Trento dove sono stati approvati provvedimenti legislativi in tale direzione.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Sezione di Trento

E-mail:  ccdutrento@tiscali.it

Tel. 338 7185032

Sito: www.ccdutrento.org  -  www.ccdu.org

Svelato il collegamento tra Barack Obama e la psichiatria!

 

October 2008 Issue

Psychology Debunked Web site

Obama and McCain: the wicked and the righteous

With the election in just days, here is a good resource to help you gauge the positions of Obama and McCain on government screening programs, mental health "parity" and mental health care, as well as their levels of drug company funding. The psych industry's choice? Obama.

But mental health positions are the least of our worries surrounding Barak Obama. Perhaps some of you, like us, have recently discovered Obama's shady connections with leftist radicals and associations like ACORN, his socialist/Marxist goals, and his key role and foreknowledge in the current financial meltdown. If this is news to you, you need to read this well-researched and documented expose of who Obama really is--the man the mainstream media won't dare touch. Unlike other rumors and half-truths floating around the web, this article was written by Jim Simpson, former White House staff economist and budget analyst. His articles have been published in numerous publications including the Washington Times.

What else does Obama stand for? For starters, Barak Obama opposes the traditional marriage definition, supports judges legislating from the bench, supports the homosexual agenda, opposes expanded drilling for oil, supports universal socialist healthcare, opposes parental choice of schools, opposes a parental notification law, supports Roe v. Wade, supports taxpayer funding of abortion, opposes banning the barbaric and murderous practice of partial birth abortion, and supports human cloning (source: http://www.familyvoterinfo.org). Woe to those who call evil good and good evil!

If Barak Obama is elected our next President, we will start to see the quick demise of our democracy and freedoms, and the flourishing of everything that is restrictive, wicked, and deserving of divine judgment. God is in control, but we still need to pray for God's mercy and Hand in this election, then cast our vote and tell others to do the same. May He raise up the righteous to rule.

Fonte: http://www.psychologydebunked.com/email0810_home.htm

22/10/2008

Fifth Annual International Human Rights Summit

 


International Youth Summit Demands Governments Implement Fundamental

Human Rights

Youth representatives from 27 nations recently joined more than 1,000 human rights advocates, religious leaders, governmental officials and artists at the 5th Annual International Human Rights Summit in New York.

Sponsored by Youth for Human Rights International (YHRI) and the Human Rights Department of the Church of Scientology International, the summit was a packed series of events all aimed at getting the United Nations Universal Declaration of Human Rights actually implemented by nations across the world - and the celebration of the 60th Anniversary of its adoption.

“There are over 300,000 children involved in armed conflicts as child soldiers in African and other countries. There are 800,000 children trafficked across borders every year, including an international sex slave trade that is one of the most lucrative black markets in the world. You only have to read the news to see the need for the Declaration to be enforced”, said Tracie Morrow, the Human Rights Youth Coordinator of the Church of Scientology International.


Nathaniel Barnes, Liberian Ambassador to the USA,

with Lila Ratsifandrihamanana, African Union Ambassador,

and Abubakar Jimoh, Nigerian National Agency for

Food and Drug Administration and Control


The summit began September 5th in UN Conference Room #1. A standing-room-only crowd learned first hand what can be done to end human rights abuses and bring about fairness and justice.

Academy Award nominated actress and human rights advocate Anne Archer moderated a distinguished panel of human rights experts and leaders.


Delegates gather for the International Human Rights Summit 2008


Jack Healey, former President of Amnesty International USA, told the youth delegates that they should have no patience with a government that fails to put into practice the Universal Declaration of Human Rights and should even get the declaration printed inside passports.

Ford Roosevelt, the grandson of the primary architect of the Universal Declaration, Eleanor Roosevelt, explained how the declaration resulted from Mrs. Roosevelt’s appreciation and respect for the differences amongst people and the insistence on mutual respect in human relations.

Fifth Annual International Human Rights Summit

at the United Nations, in honor of the

United Nations Universal Declaration of Human Rights


YHRI President Dr. Mary Shuttleworth asks for implementation of the United Nations Universal Declaration of Human Rights by all governments, with support by Ford Roosevelt, grandson of the primary architect of the Declaration, Eleanor Roosevelt

The efforts of Youth for Human Rights International were roundly applauded by Ambassador Nathaniel Barnes of the Mission of Liberia to the United Nations and strongly supported by Ms. Lila Ratsifandrihamanana the Ambassador and Permanent Observer Mission of the African Union to the UN, both co-sponsors and members of this same influential panel.

Anne Archer at Human Rights Awards Dinner


The events that followed included a star-studded awards dinner, educational workshops, and in an Interfaith Service featuring speakers across the religious spectrum. On the eve of the opening of the Annual United Nations General Assembly, the delegates returned to their home countries to activate their plans to educate and activate others on the Universal Declaration of Human Rights.

"I believe that, while celebrating our differences, we CAN focus on this common goal and UNITE to implement the Universal Declaration of Human Rights. In the 21st Century, our advances in human rights should exceed our greatest expectations of our technological advances. Our children deserve the best future we can give them," said YHRI President Dr. Mary Shuttleworth.

Interfaith Service attendees sign Proclamation for Human Rights


Youth for Human Rights International was founded in 2001, when a survey found that over 90 percent of people had not even heard of the United Nations Universal Declaration of Human Rights (UDHR). YHRI teaches youth around the world about human rights, specifically the UDHR, to help them become advocates for peace and tolerance.

For more information, visit

http://www.youthforhumanrights.org/.

Click here to find out how to become a member TODAY!

Youth for Human Rights International

1954 Hillhurst Ave. # 416,

Los Angeles, CA 90027 USA

Phone: (323) 663-5799

E-mail: info@youthforhumanrights.org

http://www.youthforhumanrights.org/

Copyright © 2008 YHRI

1954 Hillhurst Ave. #416 | Los Angeles, CA 90027 | events@youthforhumanrights.org

20/10/2008

La Verità Sull’Olocausto

 

La verità sull'Olocausto

Questo eBook affronta il tema dell'eugenetica ed il ruolo rivestito dalla psichiatria nell'olocausto al tempo del nazismo.

Luca Bistolfi vi guiderà lungo un escursus storico che vi illuminerà circa le responsabilità storiche della psichiatria nell'aver architettato il genocidio ebraico.

Ma la psichiatria non si fermò nel suo intento genocida, da lì a poco avrebbe infatti architettato anche il massacro nella ex Jugoslavia a danno dei musulmani.

Una verità scottante che ci conduce ad una profonda analisi della situazione psichiatrica odierna... le cose sono davvero cambiate, oppure persistono i presupposti ideologici per futuri genocidi?

[Scarica il libro]

UNA BANCONOTA OGNI QUATTRO DI DEBITO - come funziona realmente l'economia della nostra società.

 

Ricevo da Danilo Pastore e volentieri pubblico:

 

La moneta dovrebbe essere immessa e prelevata da chi la emette sulla base del PIL, quindi della produzione. Questo ridurrebbe l'inflazione praticamente a zero. La moneta dovrebbe essere saldamente ancorata al sistema produttivo e non agli abracadabra speculativi della borsa, così da avere crisi solo a fronte di reali cali produttivi o aumenti di costi, quali l'estrazione del petrolio.

Eppure ai giorni nostri le crisi ci colgono in maniera inaspettata, paiono non avere alcun legame con la produzione. Un calo produttivo dovrebbe precedere la crisi, molto spesso invece la segue. Sono anomali i fattori che regolano il mercato reale, troppo spesso speculativi, ma immancabilmente parliamo di debiti e globalizzazione.

Vediamo dunque di capire come funziona l'attuale sistema economico e perché i prezzi continuano a salire, o perché la maggior parte della popolazione vive nell'indigenza, nonostante i mezzi di produzione consentano livelli produttivi in grado di soddisfare i bisogni di ognuno.

Immaginiamo di avere dieci auto ma soltanto dieci euro per acquistarle. Il prezzo di ogni auto si stabilizzerebbe a un euro circa. Quando un bel giorno l'azienda di Tizio va a chiedere un finanziamento di altri dieci euro e comincia a investirli sul mercato, i prezzi raddoppiano. Per acquistare la stessa auto ora ci vogliono due euro. Il dipendente, però, non ha chiesto il finanziamento, e per un po' di tempo vede aumentare i prezzi senza un corrispettivo aumento di stipendio. In altre parole, è l'ultimo anello della catena ed è l'ultimo a trarne beneficio. Questo crea in lui un notevole senso d'impotenza. Vediamo succedere questo tutti i giorni, quando l'inflazione è alle stelle ma gli stipendi sono bloccati. Nel momento in cui finalmente i profitti dell'azienda crescono e potremmo vedere riconosciuti i nostri sforzi con un aumento in busta paga, l'imprenditore si accorge di dover ripagare il debito, interessi compresi. I costi dell'azienda perciò aumentano e noi non vediamo mai l'aumento tanto agognato. Alla lunga questo provoca un impoverimento della maggioranza della popolazione e l'indebitamento del motore produttivo della società. Le banche continuano a incamerare interessi e sono adesso in grado di diventare azioniste delle società stesse, quindi di controllarle. Lo stesso fanno con giornali e televisioni. La gente si sente sempre più frustrata, senza conoscerne il motivo. Il banchiere cerca allora di dargliene uno, inventando tutta una serie di realtà contrapposte. Nascono giornali di destra in cui si scrive che quelli di sinistra sono cattivi e giornali di sinistra in cui si dice che quelli di destra sono altrettanto cattivi. Molte aziende falliscono, ma le banche ne acquisiscono subito le proprietà immobiliari. Altre si tirano fuori dai pasticci e chiedono altri finanziamenti.

Lo stesso fanno gli stati e una volta entrati nel circolo vizioso del debito non ne escono più. In questo esatto momento per ogni dollaro in circolazione ne esistono 3,7 di debito. Come dire che il debito non può essere saldato, e se la moneta viene emessa a debito, non è difficile capire che quest'ultimo deve sempre essere superiore alla moneta in circolazione, perché maturano gli interessi. Ma il governo cerca comunque di far quadrare il bilancio e in quale modo se non aumentando le tasse? I più poveri, a un certo punto, non sono più in grado di pagarle e cominciano a lavorare in nero, le aziende invece, che devono saldare debiti sempre più alti, con tasse che superano il cinquanta per cento del reddito, sono costrette ad evadere il fisco. Questo fa crescere ulteriormente le tasse, ma noi invece di incolpare di tutto questo i banchieri, ce la prendiamo con i politici, o in alternativa con gli evasori. Al banchiere basta allora tirare un po' di più la corda dei tassi d'interesse verso l'alto per avere un'altra crisi e rastrellare ancora un po' di proprietà immobiliari e terreni. Poi è sufficiente tirarla verso il basso per riaprire il rubinetto del credito e favorire la ripresa. E' il banchiere a decidere tutto questo! Alla faccia dei politici che devono risolvere problemi impossibili. Ovvio poi che la politica diventi un mestiere più affine all'associazione a delinquere che al servizio sociale. Ma il sistema finanziario lo è da sempre, eppure di lui ci fidiamo ciecamente. Accettiamo consigli sui prodotti finanziari più esotici, dove perdiamo quando la banca guadagna, oppure compriamo titoli dei suo clienti, che ci vengono proposti come ottimi affari, ma poi ci ritroviamo senza niente in tasca.

Come è successo agli azionisti Parmalat. Ricordate?

18/10/2008

Conflitto d'interesse: collegamenti tra psichiatria e case farmaceutiche

 

Conflitto d'interesse: collegamenti tra psichiatria e case farmaceutiche

image001Pescati con le "mani nella marmellata" gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-V). La "bibbia" della moderna psichiatria.

Da una ricerca effettuata dal CSPI [1] sono emersi diffusi conflitti d'interesse tra gli esperti incaricati alla supervisione della prossima edizione del manuale diagnostico dell'American Psychiatric Association (APA) che dovrebbe essere completato nel 2012.

Nelle pagine del suo sito il CSPI riporta che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del DSM ha riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. L'analisi è basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell'APA.

Abbiamo fatto ogni sforzo per assicurare che il DSM-V venga basato sulle migliori e più recenti ricerche scientifiche, e per l'eliminazione dei conflitti d'interesse nel suo sviluppo.

Questo quanto affermato dal Presidente APA Carolyn B. Robinowitz. La cosa triste è che i regolamenti APA consentono ai membri della task force di accettare contributi finanziari da industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche mentre lavorano alla stesura del DSM-V, la cifra corrisposta non può superare i 10.000 dollari annui. Però non ci sono limiti sul denaro che possono essere accettati dai membri prima dell'inizio o dopo il completamento del manuale...

CSPI ha esposto come i conflitti di interesse vadano "dal piccolo al vasto".
Il record per il maggior numero di legami finanziari con l'industria farmaceutica è di William Carpenter Jr, direttore del Maryland Psychiatric Research Center presso l'Università del Maryland. Nel corso degli ultimi cinque anni, Carpenter ha accettato di consulenza denaro da ben 13 diverse società farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Merck, Pfizer e Wyeth.

Il grado di conflitto di interesse - oltre il 50 per cento - segnalati da CSPI è simile a quello trovato in uno studio del 2006 che ha coinvolto 170 "esperti" che hanno lavorato sul DSM-IV, rilasciato nel 1994. A quel tempo l'APA non aveva attuato una "disclosure policy"(politica di divulgazione ), quindi i ricercatori hanno dovuto raccogliere i dati da cartelle giuridiche e cliniche, articoli di riviste, archiviazioni di conflitto di interesse e altre fonti per scoprire queste statistiche.
I ricercatori avevano scoperto che il 56 per cento dei contribuenti alla stesura avevano avuto almeno una relazione monetaria con qualche ditta farmaceutica negli anni tra il 1989 e il 2004. La percentuale saliva in alcuni casi del 100%, per gli esperti che aveva lavorato alle sezioni speciali del manuale.

Negli ultimi anni, critici del settore sostengono che l'uso di tale manuale DSM è diventato troppo esagerato, includendo diagnosi di malattie, come la fobia sociale, che dicono sembrare fatta su misura per creare un mercato per gli antidepressivi o altri psicofarmaci.

Pubblicato per la prima volta nel 1952, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali aveva all'interno un elenco di tutti i disturbi mentali, allora erano 112, ad oggi alla sua IV edizione sono diventati 374 e sono destinati a crescere nella nuova edizione.

IL DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono quasi esclusivamente americani e membri dall'Associazione Psichiatrica Americana. Viene usato come strumento diagnostico, non solo per il trattamento individuale ma anche nelle cause per la custodia dei bambini, nei casi di presunta incapacità mentale, nei tribunali, nell'istruzione e in tanti altri campi.

Se a quanto sopra aggiungiamo la testimonianza di uno psicologo che ha partecipato alle udienze del DSM :

I disturbi mentali vengono stabiliti senza una base e procedure scientifiche. Il bassissimo livello di sforzo intellettuale è sconvolgente. Le diagnosi vengono sviluppate tramite un voto a maggioranza, allo stesso modo in cui si farebbe per scegliere un ristorante. Poi il tutto viene inserito in un computer. [2]

O magari quella di Lynne Rosewater, una psicologa che ha partecipato a un'udienza del DSM presieduta da uno dei principali architetti del manuale, lo psichiatra Robert Spitzer. Che ha riferito:

Stavano avendo una discussione su un criterio del disturbo da personalità masochistica e la moglie di Bob Spitzer [assistente sociale e unica donna a fianco di Spitzer alla riunione] disse: 'Io lo faccio spesso' e lui disse: 'Ok, eliminalo'. Tu guardi questa cosa e dici: 'Aspetta un attimo, noi non abbiamo il diritto di criticarli perché questa è una 'scienza'?[3]

Possiamo sicuramente stare tranquilli...

Note e riferimenti:

[1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico
[2] Paula J Caplan, PhD., They Say You're Crazy (New York: Addison-Wesley Publishing Company, 1995), p 90
[3] Paula J. Caplan, They Say You're Crazy, (New York: Addison-Wesley Publishing company, New York, 1995) p. 91

Notizia tratta da: www.naturalnews.com - Traduzione: www.nopsych.it

14/10/2008

Lupo Alberto corre in difesa dei bambini

 

No Psych

Psicosa? Psicome? Psichi?

Immagine Lupo AlbertoUna serie di eventi per presentare un libro divertente per conoscere, ridere e sopratutto riflettere.
La vivacità dei bambini non è una malattia! Silver insieme al suo simpaticissimo Lupo Alberto, presenterà il libro "PsiCosa? PsiCome? …PsiChi?".
Un numero unico realizzato dal creatore dell'universo legato alla fattoria McKenzie, che, per questa occasione, ha tratto dalla sua penna, un racconto entusiasmante, ricco di umorismo e di saggezza.  Leggi tutto

Giornata mondiale per la Salute Mentale: psichiatria e cultura

La sofferenza psichica costituisce oggi un problema di salute pubblica in costante evoluzione sia in termini quantitativi di numero di soggetti coinvolti e di conseguenze nella vita sociale... 
Contributo di Andrea Mazzoleni, socioterapeuta Leggi tutto

GSK condannata a rimborsare 40 milioni di dollari per l'uso di Paxil sui bambini

immagine PaxilLa Glaxo Smith Kline nuovamente alla luce dei riflettori negli USA per una causa sull'utilizzo di Paxil su minori...
...Paxil non è stato mai approvato sui bambini, per cui non c’erano avvertenze particolari sul suo uso pediatrico sul foglietto informativo del Paxil. Quindi le prescrizioni e la vendita del Paxil sui bambini è stata tutta al di là delle indicazioni effettive, cosa che è permessa ma con severe restrizioni su tali azioni promozionali e di marketing
Contributo di Einstein Leggi tutto

Volete che la scuola dei vostri figli sia un luogo d'Istruzione ed Educazione?

Creato il primo vademecum per aiutare i genitori a salvaguardare i loro diritti e quelli dei propri figli nella scuola.
Contributo del CCDU Leggi tutto

Il Marketing delle malattie - Come creare malattie e malati

Negli ultimi anni sono proliferati gli operatori del marketing che utilizzano la sensibilizzazione ai problemi sanitari come uno strumento potente per vendere farmaci. Sono aumentate a dismisura anche le pubblicità dei farmaci. Ad ogni ora del giorno vengono trasmessi spot per incrementare le vendite di prodotti farmaceutici contro il mal di testa, mal di schiena, mal di gola, raffreddore, ecc.
Contributo di Esopo Leggi tutto

Farmakiller: Business, folle e morti in nome della medicina e della scienza - Come difendersi

Immagine CopertinaUn interessante libro con prefazione di Beppe Grillo sui danni collaterali dei farmaci, psicofarmaci inclusi, scaricabile gratuitamente.
I danni collaterali da farmaci sono la quarta causa di morte in America. Farmakiller è il libro verità sui rischi che corre ogni giorno la nostra salute a causa dei farmaci e della “medicalizzazione” della società. Una denuncia documentata dei danni irreparabili e delle morti causate dalla medicina ufficiale. Un colossale business costruito tutto sulla pelle dei malati e delle persone sane, avvalorato da “camici sporchi”... Leggi tutto

Questo ed altro su www.nopsych.it

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12/10/2008

La società deve vigilare sulla psichiatria

 

CCDU Symbol La società deve vigilare sulla psichiatria

La società deve vigilare sulla psichiatria, questo è il senso del messaggio ribadito al convegno tenuto Giovedì 9 ottobre alle ore 10:30 presso la casa Kolping, Largo Adolph-Kolping 3, Bolzano, dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale è necessario che la società rifletta sul potere che ha dato agli psichiatri nei confronti delle persone più indifese e deboli della società. In questo modo potremo impedire gli abusi e gli orrori che giornalmente, anche mentre leggiamo questo articolo, si verificano negli ospedali psichiatrici all’insaputa della gente.

C’è stata una buona partecipazione e molte persone hanno recepito il messaggio e hanno comprato anche fino a 5 libri per regalarli ai propri cari e informare altri su quanto succede dietro le porte delle strutture psichiatriche.

Il libro di Alice Banfi si intitola "Tanto scappo lo stesso – romanzo di una matta", la storia di Alice (e non solo), non nel paese delle meraviglie, ma nell'orrore dei reparti psichiatrici dove assieme alle camicie di forza farmacologiche si legano le persone ai letti per ore o giorni.

Alice Banfi ha descritto con particolari agghiaccianti le sue esperienze. “Il momento peggiore quando sei legato è quando vuoi andare in bagno, quando hai sete. Mi facevo la pipì addosso. L’impossibilità di muoversi è tremenda. Invece di diventare più sana, mi sentivo sempre peggio.”

Alice ha raccontato anche di un abuso diffuso relativo alla somministrazione di psicofarmaci. “A me davano dosi da cavallo che mi hanno persino causato un’intossicazione midollare. I miei globuli bianchi stavano scendendo al minimo e stavo per morire. A causa degli psicofarmaci a soli vent’anni andavo in giro con il pannolone. Ma la cosa strana è che tutti ricevono gli stessi farmaci in dosi assurde e per le malattie più diverse. È una cosa diffusa, sono stata in molte strutture e la musica era sempre la stessa.”

Riferendosi a psichiatri che usano gli psicofarmaci in questo modo, non ha mezzi termini: “Sono dei criminali. Penso che abbiano delle motivazioni economiche altrimenti rifletterebbero sui danni che stanno causando.”

Lorenzo Toresini, Primario dei Servizi di Salute Mentale dell’A.S. di Merano è intervenuto esprimendo la sua totale contrarietà alla contenzione. Secondo la sua opinione, la contenzione non può far altro che danneggiare la persona ed è totalmente inutile dato che nel Servizio di Salute Mentale del Comprensorio di Merano hanno dimostrato senza ombra di dubbio che si può aiutare e curare in modo umano e senza ricorrere alla contenzione.

Il dott. Toresini ha dichiarato la sua soddisfazione per queste iniziative della società civile, poiché denunciando gli abusi possono portare a una vera riforma della psichiatria.

Peter Campidell, responsabile del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani di Bolzano ha dichiarato di essere certo che la conoscenza di queste realtà contribuirà a far crescere la volontà di abolire totalmente la contenzione fisica, come recentemente deliberato dalla Regione Toscana, che ha vietato qualsiasi mezzo di contenzione nelle proprie strutture psichiatriche.

 

WWW.CCDU.ORG

11/10/2008

Giornata mondiale della salute mentale 2008 (10 ottobre)

 

PENSIERI IN-BARAZZATI

 

"Secondo un'indagine, realizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Unione Europea, circa il 29% degli europei soffre di problemi psichici, il 14% di depressione, il 16% di ansia."

Da: RAGIONPOLITICA.it - Disagio mentale. La priorità è prevenire - di Carlo D'Andrea

 

Se non sbaglio a contare, ben 59% degli europei soffrono di disturbi mentali.

Se non sbaglio a interpretare, ben 59% delle probabilità, l'affermazione precedente è un'aberrazione mentale.

09/10/2008

Psichiatria: e se la cura fosse peggio del male?

 

Su Ragionpolitica è apparso l'articolo che segue.

Ho lasciato sul sito il mio commento che trovate alla fine dell'articolo.

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Da: RAGIONPOLITICA.it

Disagio mentale. La priorità è prevenire

di Carlo D'Andrea

d'andrea@ragionpolitica.it

La recente tragedia di Genova, con la morte del poliziotto Daniele Macciantelli ucciso da un giovane malato di mente, è soltanto l'ultimo evento indicativo della situazione critica in cui versa l'assistenza psichiatrica in Italia. Secondo un'indagine, realizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Unione Europea, circa il 29% degli europei soffre di problemi psichici, il 14% di depressione, il 16% di ansia. Circa 58 mila cittadini dell'Unione si suicidano ogni anno, più delle morti per incidenti e Aids, e un numero di circa dieci volte superiore tenta il suicidio. A fronte di un'incidenza sempre più alta di questi disturbi, però, solo una persona su quattro si rivolge a uno specialista, solo una su tre riceve un trattamento appropriato, sia farmacologico che di supporto psicologico. Diversi paesi del nord Europa si sono pertanto già da tempo mossi per riformare l'assistenza psichiatrica aumentando le risorse e pianificando servizi efficaci di prevenzione e di cura sul territorio.

In Italia, con la chiusura dei manicomi sancita dalla Legge Basaglia del 1978, il pubblico pare essersi ritirato dal compito così oneroso e complesso della cura e dell'assistenza per i disturbi mentali, lasciando soli i malati e le loro famiglie. E invece, se da un lato quel provvedimento ha messo fine a una pratica che spesso degenerava in veri e propri abusi, dall'altro ha segnato l'inizio della solitudine per chi si è trovato a fronteggiare l'assistenza dei propri cari. Il disagio mentale è così diventato oggi una vera e propria emergenza, tanto più grave quanto più trascurata da istituzioni e media. È questione innanzitutto di risorse, ma non solo. Spesso gli stanziamenti previsti sono sperperati in pratiche assolutamente inadeguate a rispondere, anche solo parzialmente, alle complesse esigenze delle famiglie che soffrono quotidianamente queste situazioni.

È il caso della Campania, dove la giunta regionale spende circa 11 milioni di euro, sui 15 stanziati ogni anno per il disagio mentale, prevedendo interventi specialistici per le emergenze su ventiquattro ore. Un servizio, quello notturno, costosissimo e che, per una media di una chiamata ogni dieci giorni, finisce per assorbire la gran parte degli stipendi con gli straordinari di medici e infermieri, lasciando sprovvisti di una vera assistenza quotidiana le famiglie degli oltre 280 mila pazienti campani. Altre Regioni, come il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna, l'Umbria e la Lombardia, si stanno adoperando per dare risposte più efficaci al disagio mentale ma mai come in questo caso la verifica dell'uniformità a livello centrale dovrebbe essere stringente, severa e costante. Non basta varare linee guida, bisogna intervenire subito con stanziamenti straordinari diretti alle famiglie che, accollandosi l'assistenza del proprio congiunto, sgravano lo Stato di un pesante onere. Il tutto, evidentemente, deve avvenire garantendo la massima trasparenza e ottimizzazione delle risorse ponendo al centro dell'intervento i malati e i loro familiari, lasciando che siano questi ultimi a organizzare l'assistenza ricorrendo al pubblico o al privato.

La discussione sul federalismo fiscale e sui decreti attuativi che dovranno definire i servizi fondamentali soggetti a perequazione integrale, e i relativi costi standard, offre oggi un'occasione imperdibile per intervenire su questa vera emergenza sociale. Come le Regioni chiedono più risorse per svolgere più compiti, così il governo centrale dovrebbe riservarsi la facoltà di riprendersi quote di gettito quando sia verificata l'incapacità, da parte delle amministrazioni locali, di offrire servizi efficaci in un campo così critico come l'assistenza psichiatrica. È necessario, inoltre, mettere mano a un piano complessivo che rapidamente intervenga nel campo della prevenzione delle malattie mentali. Oggi l'Italia spende circa il 5% del budget della salute per il disagio mentale, contro una media europea del 7,25%. Il Regno Unito destina ai disturbi mentali il 12% della spesa sanitaria e non è questione solo di solidarietà. Nel nord Europa si fa sempre più spazio la consapevolezza dell'aumento costante di queste patologie e della necessità di riuscire a prevenirle e curarle nel modo più tempestivo. Sempre secondo l'Oms, in Europa il costo economico delle malattie mentali, infatti, è enorme, tra il 3% ed il 4% del prodotto interno lordo. Intervenire nella prevenzione primaria significa aumentare le possibilità di arginare lo sviluppo della malattia e talvolta ottenere la guarigione del paziente, com'è stato provato nel caso della schizofrenia. Occorre pertanto garantire professionalità e funzionalità dei Centri di saluti mentale su tutto il territorio e aumentare l'offerta di psicoterapia nelle Unità operative di salute mentale avvicinandoci agli standard europei. Il numero di psicologi nel nostro Paese è oggi di 3 ogni 100 mila abitanti contro una media europea di 23.

La priorità è diffondere anche in Italia la cultura della prevenzione, ponendo l'accento sull'incidenza dei fattori ambientali nell'emergere di alcune patologie, e preparando ognuno ad affrontare con maturità il disagio mentale dell'altro superando lo stigma che ancora circonda queste patologie. Anni di sperperi hanno prodotto uno Stato sociale elefantiaco e inefficiente; ciò oggi c'impone una vasta opera di razionalizzazione: questo significa contenere la spesa ma anche rispondere in modo efficace nei servizi veramente essenziali per il benessere della società.

Fonte: http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=248&

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Ecco il commento che ho lasciato sul sito:

"A ben guardare, la stragrande maggioranza degli episodi più efferati ed insensati di violenza hanno il denominatore comune che la persona che ha commesso il folle gesto ERA GIA' IN CURA PSICHIATRICA o AVEVA RICEVUTO IN PASSATO CURE PSICHIATRICHE!!
Ma veramente vogliono far credere che il 30% della popolazione è psicotica? E in base a quali esami medici diagnostici?
Non è che ciò che viene spacciata come soluzione (con un'ottima operazione di marketing) non sia invece la causa, ovvero le sostanze psicotrope che la psichiatria somministra?"

08/10/2008

Conferenza a Bolzano sulle camicie di forza negli ospedali psichiatrici

 

Tanto scappo lo stesso

Alice Banfi

TANTO SCAPPO LO STESSO

romanzo di una matta

Prefazione di Peppe Dell’Acqua

COMUNICATO STAMPA

Psichiatria e contenzione: orrori e abusi quotidiani

"Tanto scappo lo stesso – Romanzo di una matta" è la storia di Alice, non nel paese delle meraviglie, ma nell'orrore dei reparti psichiatrici dove assieme alle camicie di forza farmacologiche si legano le persone ai letti per ore e giorni. La storia di anni dentro e fuori i reparti, la sua lotta per scappare e affermare la sua individualità.

Giovedì 9 ottobre alle ore 10:30 presso la casa Kolping, Largo Adolph-Kolping 3, Bolzano, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani organizza una conferenza per presentare il libro di Alice Banfi ed informare e sensibilizzare la gente su questi temi. Saranno presenti anche alcune persone Alto Atesine che hanno subito dei gravi abusi nei reparti psichiatrici della Provincia di Bolzano.

I manicomi sono stati aboliti trenta anni fa, ma ancora oggi dietro le porte dei servizi psichiatrici le persone che hanno un disturbo mentale sono spesso trattate come se non avessero gli stessi diritti degli altri cittadini. Vengono legate al letto o chiuse in camerini di isolamento, con metodi che farebbero giustamente scandalo persino se venissero attuati su pericolosi criminali o terroristi: chi vuole capire può leggere il libro di Alice, un'occasione unica di capire un mondo invisibile ma drammaticamente reali.

Presenteremo anche delle storie di abusi subiti negli ospedali dell’Alto Adige, ma non dovrà essere visto come un attacco contro la psichiatria della nostra provincia. Questi abusi si verificano nei nostri ospedali come nel resto d’Italia quando la gente e la politica smettono di vigilare. L’obiettivo sarà quello di informare i cittadini per sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani perpetrati ai danni delle categorie più deboli e perché possano difendere i propri cari.

Promuovere buone pratiche assistenziali significa mettere in discussione prioritariamente la contenzione (cioè la pratica di legare le persone ai letti). La letteratura sull’argomento dimostra che le camicie di forza farmacologiche e fisiche coincidono sempre con un aumento delle infezioni e delle lesioni da decubito, determinando una rapida perdita di abilità e alienazione.

Ma c’è una speranza. Anche in Italia è nato un Club dei servizi psichiatrici “no restraint” che conta quindici centri, da Trieste ad Aversa, da Novara ad Enna. Sono luoghi dove i malati ricevono ascolto, sostegno, comprensione, senza lacci e senza porte sbarrate. E anche presso il Servizio di Salute Mentale del Comprensorio di Merano si utilizza da tempo il metodo no restraint. Dopo anni di attività si è dimostrato senza ombra di dubbio che si può realizzare un sistema umano senza ricorrere alla contenzione. Bisogna far conoscere queste realtà, per far crescere la volontà di fare altrettanto.

 

PRESSEMITTEILUNG

Die Psychiatrie und das Fixieren am Bett: Grausen und tägliche Misshandlungen

“Ist egal, ich hau sowieso ab – Roman von einer Verrückten“ ist die Geschichte von Alice, nicht im Wunderland, sondern im Graßen von den Abteilungen der Psychiatrien, wo sie zusammen mit den Zwangsjacken von starken Psychopharmaka die Personen für Stunden und für Tage ans Bett festbanden. Die Geschichte von Jahren drinnen und außerhalb von den Abteilungen, war ihr Kampf zum Abhauen und sich ihrer Individualität durchzusetzen.

Am Donnerstag den 9.Oktober organisiert das Bürgerkomitee für Menschenrechte um 10.30 im Kolpinghaus, in der Adolf-Kolpingstraße 3 von Bozen, eine Buchvorstellung von Alice Banfi um die Leute zu diesem Thema zu sensibilisieren. Es werden einige Fälle von Misshandlungen anwesend sein, welche schwäre Misshandlungen in den psychiatrischen Abteilungen der Provinz von Südtirol erlitten hatten.

Die Irrenanstalten sind vor dreißig Jahren abgeschafften worden, aber noch heute hinter den Türen der Psychiatrie die Personen, welche geistige Störungen haben, sind oft behandelt als ob sie nicht die gleichen Rechte hätten der anderen Einwohner. Sie werden ans Bett gebunden, oder in den Zimmern eingeschlossen und abisoliert, mit Methoden welche richtigerweise Skandal auslösen würden, wenn sie von kriminellen oder Terroristen verübt würden: wer es kapieren will kann das Buch von Alice lesen, eine einmalige Gelegenheit um die unsichtbare Welt zu verstehen, aber dramatisch real.